Signora Floris, come sempre quando gli argomenti vengono a mancare si comincia l'opera di demonizzazione dell'avversario e in questo modo si crede di migliorare una posizione sempre più perdente in tutte le evidenze del caso.
Come posso notare Ella non legge nemmeno i miei commenti per intero, Le consiglio di farlo e troverà risposte per Lei (ndr mi riferisco ai "giudici").
Propongo per altro di trasferire i commenti all'articolo di oggi di GdP sullo stesso argomento, sia le affermazioni del DG Maurizio Limina, sia quelle del dr. Paolo Crepet sono illuminanti.
L'URL è il seguente:
http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/commenti/1/37236/tutti/index.html.
In cui un commento del signor Hal rivela infine che i 22 punti contenuti nel documento ufficiale intenzionalmente non sono mai stati divulgati alla stampa.
Smettiamo allora di dire che sono disponibili a tutti!
Signora Floris evidentemente qui la persona disinformata dei fatti è Lei per prima, non io nonostante sia a Milano.
Alberto A. Villa
inviato da Alberto A. Villa il 16/03/2010 alle 06:45
@Floris.
Va bene, capisco la sua posizione. La sua critica, par di capire, riguarda però solo uno o pochi partecipanti. Per tutti gli altri, cortesemente, può ricordarci (mediante un link, o almeno un riassunto) le famose 22 accusa alla dirigente di cui tanto si parla? Giusto come contributo costruttivo alla discussione, altrimenti diventa difficile farsi un'opinione compiuta (che a me interesserebbe avere). Io ho provato a fare una piccola ricerca su internet ma non sono riuscito a trovare il documento completo. La ringrazio.
inviato da sigmund il 15/03/2010 alle 07:52
No, non tutti stanno discutendo serenamente. Bando alle ipocrisie: qui c'è qualcuno - il signor Villa, per intenderci - che ha dato bellamente dei mafiosi a centinaia di persone.
E quando una persona scrive roa del genere, senza nessun fondamento, in barba a ogni civile e rspettoso confronto, mi spiace ma, come direbbero a Napoli, "ca nisciuno è fesso", signori miei.
inviato da floris il 14/03/2010 alle 21:03
Signora Floris, si sta discutendo serenamente di un argomento importante che interessa molte persone. Non si tratta certo di esprimere sentenze, ma le opinioni, se motivate, credo siano tutte legittime. A questo proposito ritengo che gioverebbe molto alla discussione conoscere quei 22 punti oggetto del contendere. Lei dice che sono stati pubblicati dalla stampa. Può fornire un link? Oppure può, cortesemente, pubblicarli? O almeno enunciarli per sommi capi? Grazie!
inviato da Sigmund il 14/03/2010 alle 19:54
Villa, si metta il cuore in pace: non spetta a lei esprimere sentenze, ma agli organi preposti. Che le piaccia o no, queste sono le regole, e lei in questa vicenda è un signor nessuno (in quanto estraneo ai fatti e privo di conoscenza diretta, ma che si permette giudizi infondati, gravi e offensivi verso centinaia di persone). Cordialmente.
Non ci ha spiegato cosac'entrino i giudici, poi. Ce l'ha con loro?
Cordialità.
inviato da floris il 14/03/2010 alle 08:11
Sono contento di rilevare che sia stato solo un errore del sistema di commenti della GdP (non mio che ho soltanto schiacciato INVIA).
Per mia abitudine, non mi sono limitato a trarne una brutta conclusione, ma, protestando platealmente, ho potuto scoprire con grande piacere che gli spazi di democrazia sono ancora aperti sulle Vostre pagine.
Quanto scritto si limitava a rilevare che la bella lettera di Giovanna Liotti al Direttore del 7 marzo rendeva, meglio dei miei interventi, il quadro esatto della situazione e ne riportava il testo:
<<Inviato da: Giovanna Liotti Signor direttore, avverto la necessità di esprimere umana solidarietà alla dott.ssa Maria Giovanna Forlani, dirigente scolastica del liceo-ginnasio «Giandomenico Romagnosi» di Parma, per le verbali, giornalistiche e multimediali aggressioni di cui è stata vittima in questi giorni, soprattutto da parte dei suoi stessi studenti. Prescindendo dalla stima che va alla dott.ssa Forlani per le molteplici competenze culturali e professionali che nella nostra comune città di Piacenza ben conosciamo e che anche la sua attuale comunità professionale dovrebbe aver colto e valorizzato, resta (in qualsiasi altro aspetto della querelle io non ho elementi né ruolo per intervenire) l’aspetto più macroscopico, vale a dire le parole (anche sentimenti?) irrispettose e ridicolizzanti nei suoi confronti e la deludente mancanza di sensibilità per gli oggettivi problemi di salute della persona in oggetto, proprio in un ambiente quale la Scuola che su educazione, rispetto umano, tolleranza e attenzione verso la disabilità dovrebbe costruire il proprio mondo, oltreché, s’intende, sulla cultura. Quanto alle regole di comportamento e vita d’istituto (su cui pare che la Dirigente Forlani abbia premuto assai), si tratta dell’applicazione anche di leggi dello Stato (il fumo) o di provvedimenti per garantire l’ordine ( e, nell’ordine, una scuola che cerca il rigore degli studi dovrebbe sentirsi meglio ). Se poi la questione è di difficoltà d’intesa personale, la Scuola non manca certo di spazi di democratico confronto – se ve n’è la volontà -, che non sono certo i giornali o Facebook. Ho letto peraltro molti riferimenti al Liceo “Romagnosi” quale tempio della cultura scolastica parmense e icona della classe buona della vicina città, oggi turbata – a dire degli estensori della protesta – dagli interventi della nuova Preside. Sarà anche un «tempio della cultura» e fucina di classe dirigente questo liceo, ma io non posso non ricordare, in occasione del mio ruolo di presidente di commissione d’esami di Stato ivi qualche anno fa, di aver trovato non pochi studenti decisamente impreparati sia sulle materie caratterizzanti (latino e greco) sia sui percorsi più moderni e caratteristici di quella scuola; e ricordo anche lo sconcertante atteggiamento tenuto verso un ragazzo portatore di handicap, che venne lasciato solo con se stesso (nonostante le diverse aspettative della famiglia) perchè considerato disdicevole per una scuola come quella avere portatori di handicap certificati. Come si può vedere, da che pulpito viene la predica e tutti i nodi vengono al pettine. E allora, una parola di amichevole solidarietà alla preside Maria Giovanna Forlani! De ceteris, videant consules. >>
A ciò vorrei aggiungere che 1. la citazione del Caos Elettorale e quindi della parola "giudici" è solo un esempio di democrazia all'italiana; 2. i 22 punti contro la prof.ssa Forlani sono importanti da reperire per discuterne l'evidente incosistenza, pretestuosità, assurdità. Ho già commentato in precedenza le incongruenze di alcune delle tesi contrarie alla prof.ssa Forlani, quando le troverò tutte mi premurerò di far toccare con mano l'assoluta inconsistenza delle stesse, che mi sembrano sempre più basate sulla mancanza di conoscenza del modo di operare di chi non ha la vista e su una grande faziosità.
Come si evince facilmente dal tentativo di paragonare la necessità della prof.ssa Forlani di un aiuto per trasferirsi dalla stazione alla scuola, con l'uso improprio delle risorse pubbliche, tipo auto blu, per fini personali che spesso abbiamo riscontrato essere un malcostume politico.
Per chiarezza espositiva, il paragonare una necessità derivante dalla disabilità con l'uso improprio di risorse pubbliche è una mistificazione, che mira a colpire un esempio emblematico di persona di successo, che supera tutte le difficoltà e soprattutto la disabilità per arrivare a traguardi di carriera che non tutti raggiungono.
Questo è cercare di contrastare la meritocrazia, questo è dimostrare che solo i soliti "clientes" devono avere successo, questo è uccidere la speranza di un successo personale in cui devono credere tutti i nostri giovani, quando studiano,interiorizzano e rielaborano le nozioni per accrescere il loro patrimonio in nome di un futuro migliore.
Alberto A. Villa
inviato da Alberto A. Villa il 14/03/2010 alle 01:00
Scusi, Villa, che c'entrano i giudici?
inviato da floris il 12/03/2010 alle 18:34
Per Alberto A. Villa - Come può vedere qui sotto, non è la prima volta che pubblichiamo suoi commenti. Quindi i casi sono due: o c'è stato un nostro errore o abbiamo valutazione diverse sulla correttezza. Se lei è così gentile da rimandarlo, chiariamo subito l'equivoco. Grazie
inviato da gazzettadiparma.it il 12/03/2010 alle 14:58
Complimenti per aver censurato il mio ultimo commento, assolutamente corretto ed educato.
E poi si parla di democrazia e di libertà di espressione in Italia.
Lasciamo che i giudici scelgano di farci votare una lista unica, così non dovremo neppure fare la fatica di scegliere.
Alberto A. Villa
inviato da Alberto A. Villa il 12/03/2010 alle 14:49
Signor Alberto, non è poi così importante che lei trovi quei 22 punti. L'importante è che li abbiano le autorità competenti. Inoltre, mi lasci osservare che chi, com lei, scrive cose come le seguenti (riporto da un suo commento qua sotto), chiamando in causa mafia ecc. ecc. e aggiungendo che l'Italia peggiore è incarnata nlle persone ch hanno partecipato all'assmblea, beh, che dire... Lasciamole dunque la parola: "E' l'Italia del clientelismo e nepotismo, che vince contro quella meritocratica. E' il ritratto di un Italia in cui solo quelli che non contrastano i potentati locali (al sud si direbbe "mafia"), i cosiddetti acquiescienti, possono andare avanti tranquillamente. Come i dirigenti della PA che sanno bene di dover lasciare in pace i dipendenti assenteisti, per il timore delle reazioni che susciterebbero. E' questa Italia vecchia, che si crogiola nelle rendite di posizione, nell'incapacità di crescere e migliorare, nell'obsolescenza della sua industria che non si rinnova, nella fuga dei cervelli che vanno dove ci sono le banche d'investimento, che permettono di creare una Microsoft da un'idea, e non delle banche commerciali, che danno i fondi solo ai proprietari di immobili. E' quest'Italia, incarnata nelle persone che hanno partecipato all'assemblea..."
La lascio, e questa volta definitivamente, ai suoi processi alle intenzioni, alle sue gravi calunnie, alla sua diffamazione come quella qui copiata e incollata e che si può leggere nel suo intervento di ieri delle 19.58. Può sempre dire che è stato frainteso. Stia bene.
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Mary Corradi, 36enne artista parmigiana è pittrice, scultrice, scrittrice. Ama la fotografia e si è messa alla prova su un palco come attrice e danzatrice.