Max B., il tuo post delle 8.15 del 11/03 è assolutamente azzeccato!!!! E' proprio cosi! Grandissimo:-))
inviato da Jali il 11/03/2010 alle 16:35
Mi inserisco nel dibattito sulle scuole aperte o chiuse citando quanto di ancora più assurdo è successo a Reggio: scuole aperte IERI (mercoledì 10 marzo) e chiuse OGGI (giovedì 11). Almeno Parma è stata più coerente, pur condividendo io pienamente quanto scelto a Modena: chiuse IERI, aperte OGGI. Nella classe di mio figlio ieri erano in 8 su 23 e c'erano tutte e 3 le insegnanti che, con grande senso del dovere, hanno faticato per raggiungere una scuola dove i bambini non erano comunque in numero sufficiente per tenere una normale lezione (e ben contenti hanno fatto intervallo tutto il giorno) e che i genitori hanno fatto fatica a raggiungere sia al mattino che al pomeriggio (noi semplicemente con l'autobus e un minimo di sacrificio in più rispetto alla norma). Peccato che altre insegnanti non si siano neppure presentate e i pochi bambini che arrivavano o venivano invitati ad andarsene o venivano accollati a chi era presente. Ma che senso ha avuto tutto questo? Non sono forse stati creati disagi maggiori così piuttosto che se si fossero lasciati tutti tranquillamente a casa date le previsioni? Tengo a precisare che, nella sola palazzina dove abitiamo noi (e a quanto visto anche in quelle vicine), la situazione era tale che la quasi totalità degli adulti (chissa perchè...) non è riuscita a spostarsi per andare al lavoro. Certo, probabilmente erano i fortunati non appartenenti alle categorie che devono garantire i servizi basilari, ma quanti sono questi? In quanti ieri sarebbero riusciti a tenersi loro i figli a casa, dato che mezzo metro di neve in tutto il cortile e davanti ai garage impediva di tirare fuori l'auto? Credo in molti...
In compenso oggi, che le strade sono pulite e splende il sole, abbiamo dovuto scovare chi tenesse i pargoli...
inviato da Daniela il 11/03/2010 alle 14:12
Bene la decisione delle scuole aperte, ma per averne la certezza ho dovuto aspettare le 7,45 quando la prima bidella è arrivata a scuola. E' possibile che né TV PARMA, nè Teleducato, nè Radioparma predispongano di una striscia aggiornata in caso di eventi simili? E poi si arriva a scuola (Corcagnano) e si scopre che non c'è il riscaldamento e rimandano i bambini a casa. Peccato che alcuni genitori si fossero già recati al lavoro, in coda per la neve, e dopo 10 minuti abbiano dovuto fare marcia indietro. Allora ecco perchè ritengo che la decisione migliore in casi simili sia garantire solo i servizi basilari (ospedali, negozi alimentari, farmacia, ospedale, ecc.) e tutti gli altri a casa.
inviato da chiara il 11/03/2010 alle 12:00
Se le scuole fossero state chiuse adesso saremmo sommersi dalle polemiche da parte di tutte quelle persone che avrebbero dovuto perdere un giorno di lavoro per assistere i figli a casa. Ma ci rendiamo conto di quanto è patetico perdersi in discussioni di questo tipo ? Il comune , qualsiasi decisione avesse preso, avrebbe sbagliato ! Comincio a pensare che lo sfascio delle istituzioni pubbliche non sia altro che lo specchio della comunità....
inviato da stefano il 11/03/2010 alle 11:11
Piccola considerazione: ieri non erano solo gli studenti ed i loro professori a dover andare al lavoro, ma anche operai, infermieri, baristi, commessi, parrucchieri o impiegati come me. Allora, o chiudiamo TUTTI i luoghi di lavoro o li lasciamo TUTTI aperti. Chiedo a coloro che avrebbero voluto la chiusura delle scuole: e se aveste avuto bisogno di una medicina urgente ed aveste trovato la farmacia chiusa, perchè il farmacista aveva pensato bene di non correre rischi restando a casa, come avreste reagito? E chiuse pure le panetterie, gli uffici, le banche e via discorrendo? Se il sacrificio per raggiungere il proprio posto di lavoro lo fanno loro, non vedo perchè no studenti e professori. Che la neve sarebbe arrivata, ed anche abbondante, lo si sapeva dal giorno prima. Che i mezzi pubblici avrebbero marciato a rilento era presumibile, l'abbiamo già toccato con mano in precedenza. E che le strade, almeno nelle prime ore, sarebbero state percorribili con maggiori difficoltà rispetto al solito, era immaginabile. Ma un trucchetto per ovviare a buona parte di queste oggettive contrarietà c'è, ed io l'ho adottato. In cosa è consentito? Nel caricare la sveglia 2 ore prima del solito, riuscendo così a spalare la neve davanti al portone di casa, riuscendo ad aiutare mio figlio a liberare la sua auto dalla spessa coltre che vi si era depositata, riuscendo ad essere alla fermata del bus con più di mezz'ora di anticipo e percorrendo a piedi il tratto di strada tra la fermata ed il mio ufficio lentamente, con attenzione, riuscendo così ad arrivare sana, salva ed in orario. Forse non per tutti sarebbe stato sufficiente adottare tale sistema per raggiungere il proprio posto di lavoro nei modi e nei tempi giusti, ME NE RENDO CONTO, ma per molti dei "lamentoni" che hanno dato ampio sfogo alle loro proteste, credo proprio di SI. p.s. per lo "studente infuriato" : come hai visto, questa notte a Parma non c'è stata nessuna abbondante nevicata e nessuna particolare ghiacciata, quindi prova ad immaginare se il sindaco ed i delegati, da te menzionati, avessero deciso anticipatamente di chiudere per oggi le scuole, quante altre critiche si sarebbero attirati, perchè se da una parte c'è quel genitore che protesta perchè ha dovuto portare a scuola il figlio tra varie difficoltà, dall'altra ci sarebbe stato il genitore che avrebbe protestato per aver dovuto tenere il figlio a casa perdondo magari, a sua volta, una giornata di lavoro.Tra i compiti di coloro che ci amministrano c'è anche quello di accontentare la più ampia fascia di cittadini, ma noi cittadini abbiamo esigenze diverse, obiettivi diversi, visuali diverse e diventa veramente difficile accontantarci tutti, non credi?!
inviato da silvia il 11/03/2010 alle 11:06
ci vuole un genio a dire: lasciate le macchine a casa...xo'le scuole sono aperte! e io i bimbi a scuola come li porti?? volo?? e poi l'altra volta quando e'nevicato di sabato una compagna di mia figlia (10 anni) e' andata a scuola 10 min. prima, le hanno detto che la scuola era chiusa e lei e' venuta a casa mia a piedi con la neve (io non abito vicinissima alla scuola).QUNDI IO AVREI DOVUTO PORTARE MIA FIGLIA A SCUOLA CON LA PAURA CHE LA LASCIASSERO FUORI MENTRE IO ERO A LAVORARE DALL'ALTRA PARTE DELLA CITTA' ???!!! MA STIAMO SCHERZANDO.....cosi' ieri la scuola era praticamente vuota
inviato da SANDRA il 11/03/2010 alle 10:45
Secondo me le scuole dovrebbero avere tutte un piano d'emergenza per i casi di neve (ma non solo): personale ridotto e presenza solo dei docenti che possono raggiungere la scuola più comodamente, arrivo dei "bidelli-personaleATA-quel che vi pare" un'ora prima del solito per pulizia ingressi ecc (ma si sa che quando si tratta di lavorare... meglio stare 5 ore a fare l'uncinetto dietro a un tavolo), organizzazione di attività che possano coinvolgere i ragazzi presenti anche se di classi diverse (proiezione di film, dibattiti, cazzeggio guidato, partitella secchioni vs caproni... cribbio insegnanti, sarete o no un minimo specializzati per avere a che fare coi ragazzi o no? Suvvia, un po' di ingegno)...
Come altri hanno già detto, si fa presto a dire "chiudete le scuole".Capisco che il mondo che vi ruota intorno sia tendenzialmente fannullone (i commenti parlano da sè), ma se la cosa è scusabile per quanto riguarda gli studenti (è normale che preferiscano stare a casa!), la trovo invece indecente da parte degli adulti, pagati per svolgere un servizio pubblico di basilare importanza. Certo che così non offrono un bell'esempio. Poi dopo non vi lamentate se i giovani sono bamboccioni che alla prima difficoltà cercano di svicolare!
inviato da LisaSimpson il 11/03/2010 alle 10:37
Questa amministrazione si deve dimettere, la loro unica e sola preoccupazione sono quei festival del cavolo che vengono organizzati in un periodo di grande crisi economica e ospitare a Parma convegni con i ministri come quello di ieri che non valgono niente.
Ubaldi il problema neve lo avrebbe affrontato in prima persona e in modo serio, e così tante altre cose serie. Invece Vignali si affida ad assessori dalla dubbia capacità. E' un'amministrazione che assieme al sindaco si deve dimettere per il bene di Parma.
inviato da franz il 11/03/2010 alle 10:34
L'istruzione è un diritto.
Lo Stato la deve garantire e salvaguardare.
Mi spiegate perchè io dovrei rinunciare ad un mio diritto epr 20 cm di neve e 4 sfasticati e imbranati?
Ha fatto bene il comune a tenere le scuole apete, anche se allo stesso tempo il piano neve non è che sia il massimo (io mi preoccuperei della pulizia dei marciapiedi anzichè dele strade, ma forse sono un filino troppo avanti...)
Forse l'ho già detto qualche nevicata fa, ma se si schiudono le scuole si potrebbe fare anche causa al Comune per interruzione di pubblico servizio.
Caso diverso sarebbe se i cm caduti in città fossero 60 o 70 ( evento eccezzionale)
inviato da federico il 11/03/2010 alle 09:06
Per Alessia, se lavorava in una società privata oggi per un tamponamento sarebbe al lavoro e non in infortunio. Speriamo che la Gelmini questa gente la lasci a casa definitivamente.
Tentacolare. Il progetto Octopus Lab Project, che coinvolge decine di artisti attivi in città, è una rete di creativi che, negli scorsi weekend, era presente al Salone del Mobile con un interessante stand. Non è importante vederli in faccia o dire il loro nome per capirli, basta qualche domanda volta a svelare la loro natura.