10/03/2010 Parma

Ancora niente ispettori al liceo Romagnosi
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I COMMENTI PIU' DISCUSSI
Caro dottor "www.gazzettadiparma.it" , accetto volentieri la "tirata d' orecchi" , e la ringrazio, perché le osservazioni che si ricevono sono anch' esse un' occasione per crescere, e, di crescere, non si finisce mai. Anch' io sono rimasto un attimo perplesso nello scrivere , perchè ci sono cose che si possono pensare, ma che bisogna essere molto cauti a dire in Pubblico, anche su un giornale apertissimo come questo. Mi aspettavo la sua prudenza. Quel che vorrei fosse chiaro è che , la visita che auspicavo , non era un insulto., e, Lei che è una persona intelligente, lo ha capito ed ha pubblicato il messaggio. Non era un insulto, era un' ipotesi clinica . SE E' VERO QUEL CHE HO LETTO (non sarebbe possibile mandare "on line" per intero il documento elaborato da Studenti e Genitori , che riporterebbe in dettaglio fatti e circostanze ? ), RIPETO : SE E' VERO QUEL CHE HO LETTO , QUALCHE SINTOMO DI "DISAGIO" MI PARE CI SIA. SE COSI' FOSSE , E, RIPETO, SE COSI' FOSSE, SI POTREBBE SPIEGARE CIO' CHE ACCADE, ED ANCHE CIO' CHE SI DICE ESSERE ACCADUTO PURE ALTROVE IN PRECEDENZA, E SI POTREBBE CERCARE DI EVITARE CHE POSSA ACCADERE DI NUOVO IN FUTURO. SE QUALCUNO , CHE, PER SUA E MIA TRANQUILLITA' , NON DICIAMO CHI POSSA ESSERE, AVESSE BISOGNO DI AIUTO, PUR SENZA RENDERSENE CONTO, O RENDENDOSENE CONTO MA NON VOLENDOLO AMMETTERE, BISOGNEREBBE CERCARE DI AIUTARLO , MA QUESTO CREDO VADA BEN OLTRE LE COMPETENZE DI UN ISPETTORE SCOLASTICO. ORA, PERO' , ANCH' IO MI PERMETTO DI DARE A LEI UNA "TIRATINA D' ORECCHIE". MI ERO RIPROMESSO, E MI RIPROPONGO DI NUOVO, DI NON PARTECIPARE AD UNA "BAGARRE" CHE AMAREGGIA ME , COME, CREDO; AMAREGGI LEI. MA LEI MI CI HA "TIRATO PER LE ORECCHIE".....................
inviato da Vercingetorige il 09/03/2010 alle 17:43

Caro Vercingetorige, io non lo conosco e leggo spesso i suoi commenti e in qualche caso ho replicato perchè non mi trovavano d'accordo. Devo comunque dire, da persona addentro alla situazionei, che stavolta è uno dei pochi tra le paginate di assurdità scritte da chi nemmeno conosce lontanamente i fatti che lei ha centrato perfettamente qual'è il problema principale. Se uno, presumo estraneo alla vicenda, lo ha capito così bene .... lascio a lei le conclusioni.
inviato da Anto il 09/03/2010 alle 19:10

I ragazzi, si sa, colgono da sempre ogni occasione per fare un po’ di baldoria e saltare qualche giorno di scuola. Quello che sconcerta però sono alcuni commenti di insegnanti (voglio sperare che non sia vero, e che sia solo un’identità millantata) che denotano un uso della lingua italiana prossimo allo zero (in un Liceo Classico…!) ed uno spessore morale misurabile in micron. Chissà perchè, ma ogni volta che in qualche ambiente si è verificata una deriva anarcoide, non appena un dirigente tenta di rimettere un po’ di ordine viene tacciato di “fascismo”…
inviato da gianfranco il 10/03/2010 alle 09:48

Analizzando sulla stampa negli ultimi giorni gli avvenimenti che hanno riguardato il LICEO CLASSICO ROMAGNOSI mi sembra che il giudizio sui fatti debba tenere conto di un discorso di merito ma anche di metodo . Devo dire che la riunione al Palazzetto dello sport é scaduta alla fine quasi in un processo dove il verdetto era già scritto!! Penso che gli ispettori devono essere informati sui fatti e poi spetterà loro trarre le conclusioni ,i tribunali del popolo mi fanno venire qualche perplessità.Aggiungo che umanamente forse si è passato il limite ,se una preside ha perso il diritto di dirigere una scuola o per lo meno se cosi si pensa ,il rispetto umano non deve essere mai un optional... alla faccia dell esempio da dare ai nostri figli!!! Per ultimo forse se la situazione fosse stata gestita veramente attraverso un dialogo magari faticoso ma con protagonisti veri gli studenti ripeto forse si poteva arrivare a un epilogo meno traumatico ,viceversa se entrano in campo altre componenti ,non ultimi i genitori ex allievi di questa mitica e blasonata scuola ... non dobbiamo stupirci se il metodo viene umiliato nel nome dell arroganza
inviato da giovanni il 10/03/2010 alle 21:09

- Coraggio Proff. Forlani, tenga duro e non molli a questi novelli figli o nipoti dei sessantottini , ostici e contrari all' ordine e alla disciplina, loro si sentono a loro agio solo dove regna il caos, dove si parla esclusivamente di diritti e mai di doveri, spalleggiati dai loro genitori, figli del " 68" , di ben triste memoria, che ci regalo' poi le " BRIGATE ROSSE " e gli anni bui del terrorismo, con tutte le coseguenze del caso: si comincia sempre cosi' . - Lei ha probabilmente la "grave colpa" di non essersi allineata al sistema; avrebbe dovuto che le cose andassero come sono sempre andate, prendersi i suoi gg. di ferie e di malattia e tutto il resto che quel tipo di organizzazione le consente, e nessuno l' avrebbe mai contestata. Apprezzo tantissimo la sua coerenza e determinazione, e sarei fiero ed orgoglioso di avere un figlio studente nella sua scuola. NON MOLLI, NON SI DIMETTA, TANTI SONO GLI OCCHI PUNTATI SU DI LEI, CHE VOGLIONO CHE LEI RESTI AL SUO POSTO. IN CITTA' TANTI LO SPERANO!!!!!!
inviato da Romualdo il 10/03/2010 alle 22:43

Sig. Romualdo io sono tanto figlia del '68 che a quell'epoca avevo 2 anni !!!! Pensi un po'!!! I miei genitori sono due artigiani che a quell'epoca non avevano certo i soldi per poter studiare ma solo lavorare 15 ore al giorno così come i miei suoceri. Tutti sessantottini che a malapena hanno fatto la quinta elementare e si sono guadagnati da vivere e fatti la casa a suon di cambiali e ore di lavoro, pensi un po'!!! Ed è ora di finirla di lanciare accuse e commenti che con i fatti in discussione non c'entrano nulla!! Oppure lei fa parte di quelli che oggi invocano le regole e poi pretendono che le rispettino solo gli altri? Io non la conosco, come lei non conosce me, e avrei fatto volentieri a meno di scrivere questa ultima frase ma quando è troppo è troppo! Come al solito in questo paese si butta tutto in politica per giustificare tutto... E se lei tanto invoca le regole, non mi stanco di ribadire che proprio le regole impongono ad un dirigente di avvisare le forze dell'ordine e farle intervenire qualora si verificassero certe situazioni. Ma certo ci sono regole e regole e ci sono persone e persone!!!
inviato da VALERIA il 11/03/2010 alle 09:06

vorrei sapere dal sig. Romualdo quali elementi ha in mano per parlare di "novelli figli o nipoti dei sessantottini", che "si sentono a loro agio solo dove regna il caos, dove si parla esclusivamente di diritti e mai di doveri", arrivando a citare le BR... forse un'intera scuola (erano 37 i ragazzi contrari alla protesta, 2 i voti contrari alla richiesta di dimissioni al Palasport) è composta da "comunisti" e "militanti"? non viene forse il dubbio al sig. Romualdo che forse la situazione sia causata dal comportamento inadeguato al contesto (al limite del penale, vedi i documenti presentati con false firme...) della Signora Preside? a che titolo parla, sig. Romualdo?
inviato da J@ck il 11/03/2010 alle 09:22

Gli ispettori faranno il loro lavoro e vedranno, perché si tratta di fatti, come si dice anche nella mozione, che la preside si assenta da scuola, per es. il sabato, per ferie e malattia, SENZA delegare espliciitamente un vicario, come invece dovrebbe fare; vedranno che gli organi collegiali sono scavalcati o ignorati; vedranno che le regole esistono per gli altri, ma non per la Preside; vedranno che dalla stessa sono prodotti falsi in atti pubblici ecc.ecc. Cosa ne dice Sig. Romualdo?
inviato da Elena il 11/03/2010 alle 09:32

Abbiamo toccato il fondo. Ora le Brigate Rosse sono conseguenza della Contestazione giovanile del '68!! Da una protesta civile e pacifica di persone che in quell'ambiente ci vivono, quindi forse hanno più titolo di noi di parlare, tiriamo fuori i terroristi, gli assenteisti e i bamboccioni. Mi dite per favore, voi che pontificate, qual è il modo che utilizzate voi per fare valere le vostre ragioni o almeno per farvi ascoltare quando pensate di avere subito un'ingiustizia o un torto? O si deve per forza, per non turbare la quiete vostra, mantenere un atteggiamento di totale rinuncia e rassegnazione? Meglio ancora, vogliamo tornare ad uno "status quo ante", mettendo come punto di riferimento temporale magari il 1930, o il 1861, meglio ancora ? Mi creda, Sig. Romualdo, quei genitori sono, come dice Lei, fieri ed orgogliosi dei loro figli, a prescindere dalla scuola che frequentano e dalla Preside che la governa.
inviato da Elena il 11/03/2010 alle 09:38

Mi pare che si stia andando molto oltre ai fatti concreti: da un lato chi sostiene studenti e insegnanti individuati come neo-paladini del 1968 e dei moti studenteschi di quell'epoca e dall'altra chi vede nella Preside la bandiera del nuovo dirigente-manager industriale decisionista. Senza volersi schierare(apertamente) con gli uni o con l'altra, mi pare che non sarebbero mancate le strutture interne all' Istituto scolastico per segnalare problematiche di rilievo (cosa che non pare mai avvenuta ) e che pertanto la Preside avrebbe potuto risparmiarsi la sortita pubblica su organi di Stampa , condita per anche ' da apprezzamenti discutibili sul resto dei componenti di un Liceo che negli anni ha formato e sta tuttora formando ragazzi che si distinguono nelle materie scolastiche e che hanno anche dato dimostrazione di saper gestire civilmente ( una rarita' al giorno d'oggi visti gli esempi che politici, pseudo intellettuali , sportivi etc ) le loro espressioni di protesta .
inviato da STEFANO 1961 il 11/03/2010 alle 14:43

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