Tranquilli, il primo passo per combattere l'inquinamento e lo smog e' la costruzione dell'inceneritore.
E viste le dimensioni dell'impianto e la quantitá di rifiuti prodotti a Parma l'impianto e' sovradimensionato. Cosa faranno? Faranno bruciare rifiuti di altre cittá fino alla saturazione dell'impianto facendosi pagare profumatamente.
Proviamo a indovinare chi ci guadagnera'.........
inviato da Alberto il 11/03/2010 alle 22:09
Scusate, oltre a fare venire i tumori ( http://www.ukhr.org/incineration/kirklees.pdf ) e non lo dico io lo dicono fiore di scienziati in tutto il mondo tranne che in Italia, gli INCENERITORI non termovalorizzano alcunché, perché se dal loro bilancio togliessimo i contributi CIP6 che noi paghiamo per le fonti rinnovabili (ma che ossimoro!!!) sarebbero in perdita economica secca. Amministratori Parmigiani, VERGOGNATEVI!
inviato da paolo72 il 11/03/2010 alle 15:20
Ecco un'altro bel esempio di facciata, questi pseudo politici non perdono mai l'occasione per mettersi in mostra per cose inutili, parole parole parole fatti zero e noi continuiamo a pagare per il nulla.Meditate gente meditate.
inviato da Mauro il 11/03/2010 alle 13:50
E L'INCENERITORE in costruzione? vergogna! ma pensate voi che farsa di vertice....e intanto noi paghiamo....
inviato da Michele il 10/03/2010 alle 19:37
Il terrmovalorizzatore dove lo mettiamo? Per funzionare bene deve bruciare pet. La Plastica che brucia sprigiona diossina, se poi ci aggiungiamo che lo vogliono fare viciono ad un industruia Alimentare di importanza modiale. Quando sara Finito vdedrò di acquistare alimenti che provengono da altre parti.
Seveso Insegna
Bella publicità per la capitale della Food valley
inviato da Pietro il 10/03/2010 alle 19:23
Che funzione avete Assessori dell'Ambiente (di Provincia e Comune) se in un'occasione come questa non parlate del problema INCENERITORE???
Dove siete giornalisti della Gazzetta che non spendete mai due righe per questo stramaledetto INCENERITORE??
Vi dimenticate anche di dire che oggi alle 17.30 c'è un sit-in di protesta a Barriera Repubblica ! ! ! !
I giornalisti devono informare, non solamente riportare quanto detto da politici locali che a loro volta vengono imboccati da chi ha interessi enormi nella costruzione di questo INCENERITORE.
inviato da Matteo il 10/03/2010 alle 17:30
Comunque danno il buon esempio... muoviamoci con i mezzi pubblici... peccato che il periodo dell'incontro abbiano "prenotato" il parcheggio interno al centro congressi ed anche quello davanti all'istituo Giordani per il parcheggio delle LORO auto... causando tra l'altro innumerevole disagio agli studenti ed al personale scolastico che presta servizio all'ITI e al giordani stesso.... ma perchè loro non sono arrivati con i mezzi pubblici... avrebero già contrinbuito a ridurre l epolveri sottili e la CO2... mi sembra di ricordare come era il motto ah si .. armiamoci e PARTITE
inviato da luca il 10/03/2010 alle 17:00
Perchè non si parla dell'inceneritore in costruzione alle porte della città e vicino a numerosi centri densamente abitati? Cosa può fare un piano antismog se poi iniettiamo nell'aria una valanga di polveri nocive? Cosa ne sarà della salute di tutti in particolare nei mesi estivi in cui nell'afa soffocante l'aria ristagna per settimane? In una zona cosi climaticamente difficile e a vocazione agricola e alimentare (ovvero di ciò che sta alla base della salute) sembra veramente un paradosso.
inviato da GIOVANNA il 10/03/2010 alle 15:35
è interessante che questi dati vengano divulgati, in una città che si appresta serenamente a costruire il suo bell'inceneritore. Poi la parcentuale di malattie dei bambini dovute a fattori ambientali salirà a quanto?? 43, 53, 63%??? Sarebbe bello avere una risposta da quegli esperti che i vari assessori dicono di avere interpellato. E anche conoscere il pensiero (sic!) degli assessori stessi.
Tentacolare. Il progetto Octopus Lab Project, che coinvolge decine di artisti attivi in città, è una rete di creativi che, negli scorsi weekend, era presente al Salone del Mobile con un interessante stand. Non è importante vederli in faccia o dire il loro nome per capirli, basta qualche domanda volta a svelare la loro natura.