11/06/2010 Parma

Esclusiva Gazzetta - Alessi, prima intervista dal carcere: "Ho rapito Tommy, ma non l'ho ucciso"
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Se la Conserva ha partecipato minimamente al progetto del sequestro (alibi, ecc. ecc.) merita molto di più dei 30 anni. Questo è un concetto che ripeto da almeno tre anni. Però sinora le prove non ci sono, tanto che impianto accusatorio, sentenza di primo grado e quella d'appello hanno fornito tempi, moventi, ruoli e dinamiche del tipo diverso: questo è pregiudizio ed è Colonna Infame. I legali delle parti offese e il Pm hanno ritenuto che Raimondi avesse "solo" partecipato al rapimento e quindi "guidato solo" un motorino. Quindi prima di scrivere su un caso di morte e criminale è il caso che ci si documenti. Nel gergo giornalistico il termine "delle belle" ha un preciso significato, al che il suo commento è fuori luogo. Si ricordi che Raimondi aveva preso per i fondelli TUTTI, tranne noi che abbiamo dimostrato la sua presenza sulla scena al momento dell'uccisione del bambino: chieda ai PM Piro e Musti ed ai legali delle PO Cappellutto e Catellani cosa invece hanno tentato di dimostrare! Distinti saluti. Dott. Carmelo Lavorino
inviato da Carmelo Lavorino il 14/06/2010 alle 12:10

beh troppo comoda per lei se io rispondessi semplicemente si o no. Ok rispondo però fornisco la giustificazione. 1) no, e non mi riguarda anche perchè Raimondi era indagato sin dall’inizio quindi che avesse qualcosa a che fare lo si sapeva già. 2) No non lo sapevo ma dalle dichiarazioni della famiglia Onofri non penso proprio che loro difendessero Raimondi 3) No, ma le faccio io un’ultima domanda, crede che non avendo partecipato direttamente al delitto ma avendolo favorito fornendo il passaggio, fornendo falsi alibi, coprendo l’assassino, beh uno sia da considerarsi estraneo? Io so solo che un bambino è stato barbaramente ucciso, il padre è malato da penso almeno 2 anni probabilmente anche per i dolori provocati dalla morte del figlio, pensi come sia costretta a vivere (o meglio sopravvivere) la signora Paola, pensi anche al figlio di Alessi. Se lei riuscirà a portare a galla la verità sarà un bene per tutti ma ciò non vuol dire che la Conserva sia senza colpa. Ok a ottobre ne vedremo delle belle (cambi però almeno il termine, non è il caso) ma stranamente quando si parla di processi con un forte seguito a livello nazionale chissà perchè a parlare di giustizia sommaria, giustizia che spara sentenze in base all’opinione pubblica, giustizia politicizzata, beh in genere è sempre il collegio dell’imputato ad accusare.
inviato da Maurizio il 14/06/2010 alle 11:22

Gent. Dott. Balestrazzi, ritengo che Lei come cronista-esperto del caso debba rispondere alle mie domande visto che sono le fondamentali del caso criminale e di cronaca che tratta. Qui non si tratta di convincere i Giudici, si tratta soprattutto di individuare l'assassino di Tommy e tutte le carogne che hanno partecipato all'immondo progetto. A lei interessa sapere chi ha ucciso Tommy, chi ha sbagliato le indagini, se c'è qualche innocente in galera e qualche colpevole in libertyà? Penso proprio di sì, allora rispondavse può farlo, anche perché Lei è un giornalista d'inchiesta ed ha il dovere di mettere il pepe dove deve essere messo. Del resto l'opinione pubblica ha il diritto di sapere i pro, i contro e le sintesi delle varie tesi. Sinora non ho letto una sua parola di critica alle indagini, che si erano fatte "turlupinare" da Raimondi, così come ritengo che la Sua posizione sia colpevolista. Al che, mi chiedo, se Lei abbia letto tutti gli atti processuali e investigativi. Distinti saluti. Carmelo Lavorino
inviato da Carmelo Lavorino il 14/06/2010 alle 09:25

Non sono io a dover rispondere alle sue domande. Siete voi e Antonella Conserva a dover convincere i giudici che devono ribaltare le prime due sentenze, entrambe di condanna. Però, se come cronista mi invita a ricordare "un sacco di balle", io ricordo anche quelle della Conserva sull'alibi di Alessi (la barista "svampita": invece ricordava benissimo...) e sulla telefonata ricevuta quella sera da Raimondi (e negata fino alle ultime udienze del primo processo). Ma ripeto, non è con me che deve fare il processo. (G.B.)
inviato da gazzettadiparma.it il 14/06/2010 alle 07:09

X il dott, Balestrazzi e il signor Maurizio: pregasi rispondere alle 3 domande. 1) Lo sapete o no che siamo stati noi della difesa a dimostare che Raimondi era presente sulla scena del crimine mentre Tommy veniva ammazzato? 2) Lo sapete o no che mentre noi ci battevamo per dimostrare che gli assassini sono stati in due, i due Pm e gli avvocati dei familiari di Onofri difendevano Raimondi? 3) Lo sapete o no che se Raimondi era presente sulla scena al momento del delitto la Conserva è innocente perché Raimodni ha sparato un sacco di balle? Vi prego di rispondere alle tre domande (SI o NO), poi, a ottobre, ne vedremo veramente delle belle (dal vero motivo del sequestro all'uccisone premeditata, non certamente d'impeto), ai complici nascosti, a tutte le fesserie di Alessi e di Raimondi. Dott. Carmelo Lavorino
inviato da Carmelo Lavorino il 14/06/2010 alle 01:25

Signor lavorino io non sparo sentenze qualunquiste, io ho le mie convinzioni in base alle sentenze di condanna
inviato da maurizio il 13/06/2010 alle 19:54

Adesso vorremmo che questa polemica si chiudesse. Avete espresso le vostre opinioni, e cos' come ho difeso il diritto di Lavorino di sostenere le proprie tesi, è anche giusto ricordare (visto che chiede a Maurizio di documentarsi) che per ora i documenti sono due sentenze, entrambe di condanna nei confronti della Conserva. Giusto che lui e i legali cerchino di dimostrare che si tratta di sentenze "sbagliate", ma per ora i fatti sono questi. (G.B.)
inviato da gazzettadiparma.it il 13/06/2010 alle 18:30

Io non mi vergogno di nulla perché ho la certezza di quello che dico e scrivo, soprattutto che contro la Conserva non vi sono prove come invece erroneamente dice qualcuno, tanto che l'accusa contro la Conserva prevedeva un impianto e un paradigma, la sentenza di primo grado ne ha composto un altro (con evidenti errori), la sentenza d'appello ci ha dato ragione per gli errori che avevamo individuato e ... ha prodotto un ulteriore impianto con nuovi errori. Nulla torna: né i tempi, ne gli spostamenti, né i tabulati telefonici, né il fatto che la Conserva secondo l'accusa e la prima sentenza fosse la carceriera, mentre la sentenza d'appello lo esclude: che si mettano d'accordo... si tratta di una condanna a 30 anni! Ed ancora: Alessi ha confessato il rapimento, Raimondi ha confessato il rapimento, la Conserva non ha confessato un bel nulla: contro di lei solo l'accusa di essere la moglie di Alessi (quindi doveva sapere per forza) e le accuse deliranti di Raimondi (che abbiamo dimostrato NOI essere presente all'uccisione del piccolo Tommy) che valgono meno di un cent. bucato e bruciato. Quindi contro la Conserva ci sono solo aria fritta, pregiudizio e contraddizioni, accuse gratuite, illazioni e pettegolezzi. SE "Maurizio" avesse letto quanto io scrivo nel mio sito www.detcrime.com saprebbe che ho sempre dichiarato che "chiunque ha partecipato al progetto contro Tommy merita MINIMO l'ergastolo", quindi, solo se avessi il minimo sospetto sulla Conserva la farei crepare laddove sta: in galera! Il problema è che in Italia si indaga male, sull'onda del clamore e si condanna sul fragore dello sdegno: alias: COLONNA INFAME di Alessandro Manzoni = Dalli all'untore, caccia alle streghe. Non ho nulla da pentirmi o vergognarmi, caro "Maurizio": cerca di documentarti prima di sparare sentenze qualunquiste! Distinti saluti. Carmelo Lavorino
inviato da Carmelo Lavorino il 13/06/2010 alle 15:59

Signor G.B. io infatti non critico lei o la gazzetta e sono d'accordo con lei nel concedere lo spazio a tutti e anche nell'intervista ad alessi ma mi ha dato fastidio l'intervento del signor carmelo lavorino perchè dallo scagionare la conserva a santificarla il passo è breve. Io non so nulla all'infuori di quello che hanno scritto i giornali ma da quello che so anche la conserva è colpevole (condannata anche se non in modo definitio), ci sono le intercettazioni ambientali (o come si chiamano non lo so) dei telefonini cellulari, lei che va a prendere loro. Ammesso che lei non sapesse nulla prima dell'arresto qualcosa poteva immaginare collegando le due cose, alessi, raimondi, bambino scomparso proprio quando li vado a prendere in una zona tipo via del traglione. Se lei non sapeva nulla ha continuato a mentire quindi non si può dire che una sola persona ( o due) ha rovinato la vita di tante persone perchè anche lei ha rovinato tante vite a partire da quella di suo figlio. Ma provate a pensare questo bambino incolpevole come crescerà, cosa succederà quando andrà a scuola e si spargerà la voce che è il figlio di alessi.
inviato da maurizio il 13/06/2010 alle 14:34

Maurizio, io ho polemizzato spesso con Carmelo Lavorino. Però talvolta mi tocca fare in questo spazio l'avvocato del diavolo, nel senso che come cronista devo rispettare il diritto di qualunque imputato a difendersi e ad essere difeso. Possiamo quindi contestare le tesi di Lavorino o dei legali di Alessi e della Conserva, ma non possiamo impedire che loro facciano il loro lavoro e che perseguano, almeno fino alla sentenza definitiva della Cassazione, la tesi dell'innocenza dei loro assistiti. Come ho già detto ieri, è ovvio che in una vicenda del genere verrebbe voglia di non ascoltare più personaggi come gli imputati, che hanno comunque mentito in più occasioni. Ma la civiltà di un Paese si difende anche tutelando i diritti degli imputati dei crimini più abietti. Anche se certamente il nostro appoggio e la nostra solidarietà sono completamente e solo per chi ha subìto questo delitto orrendo, e non per chi l'ha commesso o (salvo sentenza contraria) lo ha favorito. (G.B.)
inviato da gazzettadiparma.it il 12/06/2010 alle 19:47

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