Se la Conserva ha partecipato minimamente al progetto del sequestro (alibi, ecc. ecc.) merita molto di più dei 30 anni. Questo è un concetto che ripeto da almeno tre anni. Però sinora le prove non ci sono, tanto che impianto accusatorio, sentenza di primo grado e quella d'appello hanno fornito tempi, moventi, ruoli e dinamiche del tipo diverso: questo è pregiudizio ed è Colonna Infame.
I legali delle parti offese e il Pm hanno ritenuto che Raimondi avesse "solo" partecipato al rapimento e quindi "guidato solo" un motorino.
Quindi prima di scrivere su un caso di morte e criminale è il caso che ci si documenti.
Nel gergo giornalistico il termine "delle belle" ha un preciso significato, al che il suo commento è fuori luogo.
Si ricordi che Raimondi aveva preso per i fondelli TUTTI, tranne noi che abbiamo dimostrato la sua presenza sulla scena al momento dell'uccisione del bambino: chieda ai PM Piro e Musti ed ai legali delle PO Cappellutto e Catellani cosa invece hanno tentato di dimostrare!
Distinti saluti.
Dott. Carmelo Lavorino
inviato da Carmelo Lavorino il 14/06/2010 alle 12:10
...ricordiamo invece l'intervista che aveva rilasciato chiedendo ai rapitoli di liberale Tommy mentre sapeva che era morto!... quindi non ne parliamo e non ascoltiamo mai più Alessi...
inviato da ka-ty il 11/06/2010 alle 09:48
e solo uno schiffo quello che dice e quello che viene fatto lo intervistate come un divo della tv lavora edesso scrive libri x quello che ha fatto dovebbre marcire in carcere e lasciare in pace quella famiglia non gli basta che la distrutta.
inviato da tati il 11/06/2010 alle 07:39
Alessi pallonaro, manipolatore, rapitore ed assanino ... per cominciare
In relazione all'intervista rilasciata da Mario Alessi, il turpe e immondo rapitore del piccolo innocente Tommaso Onofri (lo ha ammesso Alessi medesimo) laddove accusa ancora una volta - ma tramite intervista e quindi pubblicamente - la ex convivente Antonella Conserva e, addirittura, la madre della suddetta signora Cosma Faggiano e il fratello Giancarlo Conserva, di avere organizzato e/o favorito il sequestro del bambino, si fa presente che i suddetti hanno conferito mandato agli Avvocati Eduardo Rotondi e Luigi Vincenzo di adire legalmente con l'Alessi. Si ricorda che i suddetti hanno già denunciato l'Alessi per calunnia.
Personalmente faccio presente che soltanto grazie a noi della difesa di Antonella Conserva, vera vittima del pregiudizio e della caccia alle streghe, è stato possibile dimostrare che assieme a Mario Alessi - nel momento del turpe assassinio di Tommaso - era presente anche Salvatore Raimondi, il "grande accusatore" di Antonella Conserva. E faccio presente che Mario Alessi, essendo ormai precipitato nell'abisso della morte civile e della speranza perduta, ma sempre grande attore e capacissimo manipolatore, ha deciso di fare "Muoia Sansone con tutti i Filistei", rovinando la vita al proprio figlioletto Giuseppe (al quale gliela aveva già annullata), ad Antonella Conserva, a Giancarlo Conserva ed alla ex suocera Cosma Faggiano. Ricordo solo che Alessi vive fra sceneggiate e scoop, buoni soltanto a dare un po' di visibilità mediatica (anche Esaù ebbe il suo pugno di lenticchie) ed ai suoi lacchés.
Dott. Carmelo Lavorino
inviato da Carmelo Lavorino il 11/06/2010 alle 17:35
Gent. Dott. Balestrazzi, ritengo che Lei come cronista-esperto del caso debba rispondere alle mie domande visto che sono le fondamentali del caso criminale e di cronaca che tratta. Qui non si tratta di convincere i Giudici, si tratta soprattutto di individuare l'assassino di Tommy e tutte le carogne che hanno partecipato all'immondo progetto. A lei interessa sapere chi ha ucciso Tommy, chi ha sbagliato le indagini, se c'è qualche innocente in galera e qualche colpevole in libertyà? Penso proprio di sì, allora rispondavse può farlo, anche perché Lei è un giornalista d'inchiesta ed ha il dovere di mettere il pepe dove deve essere messo.
Del resto l'opinione pubblica ha il diritto di sapere i pro, i contro e le sintesi delle varie tesi.
Sinora non ho letto una sua parola di critica alle indagini, che si erano fatte "turlupinare" da Raimondi, così come ritengo che la Sua posizione sia colpevolista. Al che, mi chiedo, se Lei abbia letto tutti gli atti processuali e investigativi.
Distinti saluti.
Carmelo Lavorino
inviato da Carmelo Lavorino il 14/06/2010 alle 09:25
Si legga la Gazzetta e vedrà che nell'intervista non c'è nessuna indulgenza, così come sono molto chiare le parole dii mamma Paola. Ma è doveroso ascoltare anche un Alessi, se vogliamo cercare di chiarire un orribile crimine di cui solo in parte conosciamo la ricostruzione. E soprattutto ancora non si è riusciti a capire "perchè" tre persone (tre sulla base delle sentenze attuali) si siano trasformate in bestie capaci di un atto così orrendo. Anche a questo serve un giornale. Quanto al giudizio, credo sia scontato da parte di tutti noi. (Gabriele Balestrazzi)
inviato da gazzettadiparma.it il 11/06/2010 alle 07:46
Basta parlare di questo essere che uomo non è . Basta associare il nome di Tommy a Lui. La giustizia lo ha ritenuto colpevole e per questo deve pagare a vita. \r\nTommy e la sua famiglia sono le persona che devono essere rispettate e ricordate.
inviato da Ilaria il 11/06/2010 alle 10:01
no, per me non è doveroso ascoltare un Alessi e nemmeno tutti gli altri individui ( che chiamo cosi per non cadere nella cattiveria).. ascolterei per ore e ore una grande donna come mamma Paola...e basta.
e vi parlo da mamma.
inviato da lisa il 11/06/2010 alle 09:27
propongo di riparlarne quando uscirà di galera, spero mai.
inviato da Luca05 il 11/06/2010 alle 10:35
Proprio perchè istintivamente condivido le sensazioni di molti cittadini e lettori, e poichè mi onoro dell'amicizia con Paola ed i familiari di Tommy, provo a spiegarmi ancor meglio. Non più tardi di un'ora fa ero a Tizzano, e sono passato di fianco al luogo in cui Tommy riposa. Mi è capitato diverse vlole di fermarmi lì, e altrettante volte di recarmi al Traglione. E in quei momenti sento soprattutto due sentimenti. Il primo, che credo ci coinvolga tutti, è effettivamente lo strazio per questo bimbo innocente e per chi gli era e gli è vicino. Ma il secondo, che non riesco a togliermi dalla testa soprattutto al Traglione, è la voglia di capire DAVVERO che cosa possa essere passato nella mente di una persona, per quanto malvagia, per arrivare a tanto, davanti a quello sguardo di bimbo che ha invece commosso tutta l'Italia. E' verissimo che ogni volta in cui Alessi parla la mente va alle menzogne dei giorni del sequestro, e alle mille "verità" di quest'uomo. E' altrettanto vero che quel gesto non può che meritare il carcere a vita (ma sappiamo già che per Raimondi non sarà così), che le domande di perdono continuano a scandalizzare, che la stessa vista di quel volto e di quel nome provocano repulsione sapendo ciò che Alessi ha fatto. Ma credo anche che, accanto all'affetto per Tommy e alla solidarietà per Paola e per la sua famiglia (cose che saranno sempre al primo posto), dobbiamo continuare a porci quella domanda. Alla quale - e aggiungo "purtroppo" - solo Alessi e Raimondi (e la Conserva?) potranno risponderci, se un giorno inizieranno davvero, e non solo a parole, a fare i conti con l'orrendo gesto di cui si sono macchiati. Ed è lo stesso motivo per cui davvero occorrerebbe trasformare la zona di via del Traglione in un parco dell'innnocenza e della riflessione, e occorrerebbe che goni tanto ognuno di noi percorresse quel sentiero per continuare a chiedersi come può l'uomo arrivare a tanto. (G.B.)
inviato da gazzettadiparma.it il 11/06/2010 alle 13:36
Tentacolare. Il progetto Octopus Lab Project, che coinvolge decine di artisti attivi in città, è una rete di creativi che, negli scorsi weekend, era presente al Salone del Mobile con un interessante stand. Non è importante vederli in faccia o dire il loro nome per capirli, basta qualche domanda volta a svelare la loro natura.