Cari Signori, ma lo sapete che il fatto di abitare in centro non vi da il diritto di proibire agli altri di usufruirne liberamente? E soprattutto di limitare le attività di chi ci lavora? Il centro è, per definizione, luogo d'incontro in qualsiasi città. Vivere in centro ha dei vantaggi ma ha anche dei difetti, prendere o lasciare. Quella che state combattendo è una guerra persa in partenza perché il centro resterà sempre un luogo di riunione e anche di festa.
inviato da Gianluca il 14/07/2010 alle 12:57
A LEGGERE CERTI COMMNETI (E SONO LA MAGGIORANZA) A FAVORE DELLA MOVIDA SI CAPISCE IL PERCHE' DEL DEGRADO MORALE E DI TOTALE MANCANZA DI EDUCAZIONE PRESENTE NELLA "GIOVENTU" DI OGGI. HO SCRITTO TRA VIRGOLETTE LA PAROLA GIOVENTU' PERCHE' DIETRO TALE AGGETTIVO SI NASCONDONO 30/40 ENNI NULLA FACENTI, PARASSITI DI FAMIGLIA E SOCIETA' CHE SI OSTINANO A FARE I BAMBINI PER NON PAGARE DAZIO. MA ANDATE A LAVORARE B A M B O C C I O N I , MA A LAVORARE DI VANGA VI MANDEREI ALTRO CHE SPA, LAMPADE E DEPILAZIONE. NEI CAMPI A RACCOGLIERE LE CIPOLLE
inviato da WIVA BRUNETTA il 14/07/2010 alle 17:20
Perchè ridurre solo di mezz'ora l'orario di chiusura?!? Chiudiamoli definitivamente i locali del centro.... facciamo diventare Parma una CITTA' OSPIZIO.... così i cari concittadini del Comitato Farini saranno finalmente contenti....
Oppure andiamo a fare la movida in tangenziale.... così almeno in mezzo ai campi non c'è nessuno che si lamenta del "boato da stadio" prodotto dalle migliaia di persone....
Mama.... quanto leggo è quasi incredibile!!!
inviato da Marco il 14/07/2010 alle 12:43
Intanto si continua a dire che è colpa dei baristi ..ma di cosa? di stare aperti anche di sera per lavorare, visto il deserto quotidiano? Di creare, quando tutti stanno licenziando, posti di lavoro, sopratutto per giovani (dati istat: disoccupazione giovanile al 30%..), di far lavorare artigiani, grossisti, tipografie, artisti, tecnici in acustica, geometri e ingegneri? di pagare decine di migliaia di euro di tasse al Comune per il suolo pubblico? Ecco detto questo, e non è tutto, venendo alla questione rumore: il dato di partenza sono 55/60 decibel quando tutti i negozi e bar sono chiusi, rilevati da Arpa. Quindi c'è un rumore di fondo che è quello prodotto dalla "città" condizionatori, auto e tv dei residenti. compresi. I locali sono tutti in regola e quelli "attrattivi" anche certificati spendendo fior di quattrini. Una ricerca condotta per conto del Comune l'anno scorso, attribuisce ai locali un contributo di +/- un decibel (1 !!) al rumore nella strada. La differenza per arrivare ai 75/80 di qualche venerdi primaverile è data dalle "chiacchere" delle persone in strada. Aggiungo che le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, stabiliscono come soglia dannosa per la salute dei lavoratori (ma possiamo dire anche dei residenti) 80 decibel continuativi per almeno 8 ore..Ora la questione è ancor più chiara: un gruppo di residenti (non tutti nè la maggior parte) ha deciso che le strade e le piazze del centro devono diventare una proprietà privata....senza pagare dazio ovviamente..e questo è veramente incredibile. In tutto il mondo i centri storici sono così, soprattutto dove si vuole sviluppare una nuova economia, quella turistica enogastronomica, semmai il problema è di governare lo sviluppo in modo graduale, ma non si può pretendere di vivere in un quartiere del Centro come nella zona di Via Farini e impedire alla città di svilupparsi economicamente, socialmente e turisticamente, con pretese che potrebbero andare bene se uno abitasse a Mariano o a Vigheffio..
inviato da ka il 14/07/2010 alle 17:59
mi sovviene uno stralcio del testo di una canzone di Vasco:
"t'immagini la faccia che farebbero se da domani davvero tutti quanti smettessimo?"
infatti, per risovlere questi problemi e riprendersi la libertà di vivere la propria città,
basterebbe che tutti quanti evitassimo di andare alla movida! si, ma rpoprio tutti quanti!
e allora vedrete che poi le cose cambiano...... arriverebbero addirittura a farla per tutti i gironi dlela settimana e in tutta la città e per tutta la notte pur di far ritornare la gente a spendere i soldini che tanto servono alla città provincialotta di parma.
inviato da max il 14/07/2010 alle 12:05
Beh usufruire il centro non da il diritto di disturbare nelle ore notturne chi vi abita, non vi da il diritto di pisciare, vomitare, defecare (l'ho visto) sulle porte degli abitanti, non vi da diritto di parcheggiare contromano sulle corsie degli autobus al bordo della strada o sul marciapiede. Tutte cose che per un non bene specificato motivo non vengono sanzionate dai vigili neanche quando (come ho fatto) li chiami. Senza fare polemiche politiche o di razzismo è interessante notare che molte persone che plaudono alla decisione di vietare l'alcol in piazzale inzani quì difendono la movida dove anzi il fenomeno e i fatti negativi sono maggiori in via farini rispetto ad altre zone. Ok ma noi parmigiani possiamo farlo, basta che non si sappia in giro...
inviato da Maurizio il 14/07/2010 alle 14:13
Non sono in disaccordo sulla chiusura all'una degli esercizi pubblici, ma questa deve essere adeguata da una apertura anticipata della ZTL (per lo meno il venerdì e il sabato nei giorni di movida). Quelli di via Farini e non solo si devono rendere conto che Parma è una delle poche città che prevede le righe bianche di notte per i residenti e per questo si devono ritenere fortunati. Questo, l'alto prezzo dei parcheggi e la non indulgenza delle autorità locali all'interno del centro cittadino fanno si che avvenga quel via vai frastornante di macchine in cerca di un posto macchina. LA ZTL notturna in città come Milano funziona perchè supportata da un servizio di mobilità efficiente ed economico. A Firenze crea solamente del disordine e introiti per il comune, basta guardare la classifica delle multe e crea perciò del malcontento. Pisa di notte è INUTILE è una città morta e non fa proprio testo.
Sono sfavorevole inoltre anche all'utilizzo degli steward, in quanto i costi ricadrebbero come sempre sulla clientela. Mentre per quanto riguarda l'igiene, l'utilizzo dei mezzi di Enia a fine movida e anche l'aggiunta di bagni chimici come richiesto da chiunque sarebbero di pubblica utilità.
inviato da Manuel il 14/07/2010 alle 12:15
Sono un'abitante del centro storico, adesso quelli del comitato stanno esagerando .Provate a chiedergli quanti anni hanno ???
inviato da Giovanni il 14/07/2010 alle 16:07
@Gianluca: infatti nessuno dice di chiudere tutti gli esercizi e trasformare il centro in un dormitorio. Solo che c'è modo e modo di "vivere la città", soprattutto durante la settimana lavorativa. Il fatto che tu e e molti altri giovani vogliate divertirvi in via farini non vi dà il diritto di ignorare le legittime posizioni di chi lì ci abita.
Non si tratta di far vincere una fazione sull'altra, ma di trovare un un compromesso. E, se permetti, io credo che gli abitanti non abbiano tutti i torti, visto che al mattino pigliano e vanno a lavorare.
inviato da LisaSimpson il 14/07/2010 alle 14:21
Una proposta per il Comitato Farini: perchè gli steward non li finanziate voi se pensate che siano una così grande pensata? Magari li potreste mettere all\'altezza dei varchi della zona ZTL, o no? Selezione all\'ingresso: entra chi avete voglia voi, quando avete voglia voi e magari anche vestito come avete voglia voi...che ne pensate? Non sia mai che l\'amica per prendere il caffè delle 11:00 al bar dell\' Orologio debba fare due passi a piedi!\r\nPer alcuni aspetti le vostre lamentele sono motivate ma non allargatevi troppo perchè poi rischiate di cadere nel patetico. La zona ZTL a Parma è presente praticamente da sempre mi sembra, il problema non è cambiare le regole, ma semplicemente fare rispetare quelle che ci sono già! \r\nDammi dei parcheggi scambiatori, tra l\'altro già costruiti, che però funzionino davvero (non con poche corse e solo fino a certi orari) e vedrai che l\'auto in centro non la porto sicuro, prendere multe o rendere milionari i proprietari dei parcheggi non è il mio obbiettivo...\r\nTutti i lunedi la Gazzetta sfrorna articoli sulle centinaia di multe per divieto di sosta inflitte in centro nel weekend, ma se invece di girare solo nei borghi questi stessi vigili facessero una capatina in via Farini? Non per fare gli sceriffi ma semplicemente per fare rispettare regole già esistenti (la multa per chi minziona in luogo pubblico esiste e non è leggera!), camminando tra la gente e magari scambiandoci anche 2 chiacchiere. Con che autorità un eventuale steward mi potrebbe riprendere o dire di andare a casa?\r\nIl problema, ripeto, non è definire regole a vostro piacimento (anche perchè il concetto della mia libertà che finisce dove inizia la tua è reciproco), ma fare funzionare quelle esistenti, puntate i vostri sforzi in quella direzione e magari troverete anche meno oppositori, vivere in un luogo civile piace a tutti.\r\n\r\nChiudo con una mia personale opinione: nelle città veramente evolute il centro è riservato ad uffici, negozi, bar, ristoranti e servizi...le zone residenziali sono fuori, comode, con parcheggi disponibili, più riposanti...e dove si può dormire!
Tentacolare. Il progetto Octopus Lab Project, che coinvolge decine di artisti attivi in città, è una rete di creativi che, negli scorsi weekend, era presente al Salone del Mobile con un interessante stand. Non è importante vederli in faccia o dire il loro nome per capirli, basta qualche domanda volta a svelare la loro natura.