Una inchiesta lunga un anno: DOSSIER IMMIGRATI - Sono troppi o sono indispensabili ? Portano violenza o sorreggono l'economia? Quale futuro per la città multietnica?
dunque la famosa domada "sono troppi o sono indispensabili?
e fate pure gli offesi. Comunque dopo un anno voi della gazzetta ce l'avete una risposta?
no guardate, che razza di domanda fate se implica che la risposta potrebbe anche essere " si sono troppi!"
No, non avevate proprio nulla da respingere; l'avevate pestata grossa con quel titolo......
vabbe' facciamo che e' stato un infortunio, una gaffe
inviato da mauro il 09/09/2010 alle 19:51
Per franca masseroli - Respingo totalmente la sua critica. Le due domande contrapposte, come mi sembra facile capire se si è letto l'intero articolo e se si sono ascoltate le interviste, non sono "nostre", ma sono lo specchio - uno specchio purtroppo veritiero - delle due opposte posizioni con cui i parmigiani affrontano questo argomento. E questo è il punto di partenza che abbiamo voluto porre, da cronisti, con realismo e senza ipocrisie. Il razzismo a Parma, in questo le dò ragione, sicuramente c'è: ma non certo nella nostra redazione, altrimenti nemmeno avremmo iniziato un discorso del genere. Ora sta a noi (tutti noi: quindi sarebbe uno sbaglio il suo "rifiuto di partecipare") mettere sul piatto argomenti che vincano il razzismo, ma senza nascondere problemi che a volte sono ingigantiti e a volte sono reali. E trovare soluzioni concrete a una questione che, proprio perchè parliamo di persone, è una delle sfide più importanti per il futuro di Parma. Ma che non si presta a facili ricette. (Gabriele Balestrazzi)
inviato da gazzettadiparma.it il 24/02/2010 alle 07:38
Già il fatto che venga posta la domanda: sono troppi o sono indispensabili? mi fa inorridire. Nessuno si è accorto che stiamo parlando di esseri umani e non di cose, attrezzi, panchine nei giardini, alberi nei parchi, gatti randagi per la città? Perbacco, sono uomini, mi rifiuto di partecipare ad un dibattito dove GIA' NELLE DOMANDE E' NASCOSTO LO SPIRITO RAZZISTA.
inviato da franca masseroli il 23/02/2010 alle 20:37
Se ci liberiamo calcoliamo le spese in aiuti sociali e i danni che creano (fin dalla tenera etá come a Medesano) costi di ordine pubblico, senza contare il favore che fanno alle mafie....smettiamola di dire delle stupidate con l'inps...con 240000000 di euro in meno in spese carcerarie qualche soldino per le pensioni ci viene fuori. Se poi chiedete i numeri al comune di Traversetolo che non aveva piú soldi a furia di aiutare famiglie di stranieri? si tratta di cambiare le risorse e aiutare queste persone direttamente nel loro paese.
inviato da massimo il 17/02/2010 alle 15:36
Per Cristiano: volevo solo precisare che non intendevo dire che tu mi abbia accusato di essere razzista, era in generale. Ciao! :-)
inviato da Piero il 15/02/2010 alle 08:00
piccola città vivibile. con 4000000 milioni di stranieri in meno almeno 3000000 di disoccupati in meno ci saranno no?
inviato da massimo il 14/02/2010 alle 17:23
Punto di partenza: gli italiani non vogliono fare lavori umili o mal pagati, oltre tutto fanno
pochi figli. Hanno ragione ! Però l'economia ha le sue esigenze. Gli extracomunitari
sono utili alla nostra economia, forse indispensabili: e allora cosa facciamo : li
accettiamo o no ? Questi però se trovano lavoro ne chiamano degli altri (la legge lo
permette) oppure entrano illegalmente (e nessuno li ferma). Quando non trovano
lavoro si arrangiano e talvolta delinquono: e' inevitabile. Se si mandano indietro poi
ritornano. E se vanno in galera li dobbiamo mantenere. Poi ci sono i problemi di
integrazione. A Parma c'era la Parma bene, la media borghesia e ..(censura). C'era la polemica tra terroni e settentrionali. Forse che c'è stata integrazione ? Ne so qualcosa io che sono di origini reggiane. L' integrazione è un sogno. Gli extracomunitari fanno trega fra di loro e non si integrano con le altre etnie. Inutile: i diversi hanno sempre creato sospetto. Gli stranieri fin tanto che sono turisti sono ben visti se restano scatta la diffidenza.E la città cresce come numero di abitanti. Si chiama incremento demografico. Vogliamo rimanere una piccola città vivibile o vogliamo diventare una metropoli ? Conseguenze: anonimato ,confusione, inquinamento, diffidenza e disintegrazione.
E tutto nasce dal problema iniziale. Lavori umili, mal pagati, pochi figli. Che strada prendiamo ?
inviato da Giuliano il 14/02/2010 alle 10:31
Per Piero:mi spiace questo diventi un dialogo,come se fosse il nostro spazio di mail privata,ma tant'è.Non mi sono sognato di darti del razzista o fascista.Ti ho porto la mia opinione,ed io ricevo la tua.
Ti invito però a riflettere su dei dati:io guardo MOLTO ai numeri,è un retaggio che mi deriva dalle mie montagne la concretezza.Se non ci fosse il lavoro migrante,l'INPS erogherebbe servizi fino al 18 del mese (primo dato).Il tasso di criminalità è estremamente diverso tra i migranti regolari ed irregolari:tra i migranti regolari il dato è più basso che tra gli Italiani (secondo dato).I tassi di criminalità comprendono il reato di immigrazione clandestina,cioè quello di gente che non ha fatto nulla di civile o penale (salvo,ben inteso,essere entrata illegalmente in Italia...siamo d'accordo) (terzo dato).I migranti regolari (quelli di cui dicevo i dati sono più bassi che gli Italiani) sono gli irregolari dell'altro ieri:hanno solo aspettato una sanatoria.Allora forse,ma questa è una riflessione che ti porgo,è una legislazione che li vuole marginalizzati ad essere criminogena.E' un'ipotesi su cui ti invito a riflettere.Ah...i dati che cito non sono di Rifondazione,sono del Ministero degli Interni.E sono dati tendenziali annui fissi negli ultimi 10 anni.Naturalmente,in un momento di crisi nera,ritenere i Migranti troppi numericamente è una reazione.Un'altra potrebbe essere chiedersi se non ci stiano spingendo ad una guerra tra poveri.Guerra che non ci sarebbe se invece di raccontarci da un anno che la crisi è finita,e che dire il contrario è deprimere i consumi,qualcuno facesse adeguatamente il proprio lavoro.
La forza di Parma a me pare essere non aver creato le condizioni per questa guerra,non creando ghetti,e non creando categorie fittizie.Il proprio parziale fallimento POTREBBE essere determinato proprio dal fatto di essersi discostata dalla propria natura di città aperta ed accogliente.Ma sono solo riflessioni.Mentre per la mia Verona...eh,quelli sono anche li dati.Brutta roba i dati...non ci giri mica attorno.
Ciao!
inviato da Cristiano il 14/02/2010 alle 01:47
Credo, ma è solo la mia opinione che, senza essere di destra o di sinistra e per non sembrare razzista, che predicare la tolleranza va bene ma quando si legge sui giornali o si apprende dalla televisione che ogni giorno ci sono delitti, stupri e aggressioni la tolleranza va a farsi benedire...passatemi l'espressione.
Di delinquenti italiani ce ne sono anche troppi...perché aggiungere anche gli extra-comunitari/comunitari? Capisco l'immigrazione ma quella regolare. Allora: se chi viene da noi per lavorare e un lavoro ONESTO ce l'ha, venga pure che sarà ben accetto, ma chi non ha un lavoro e per campare delinque VA CACCIATO! Penso in oltre che siamo arrivati ad un punto di "NON RITORNO". Gli IRREGOLARI sono ormai troppi e ingestibili: i rumeni (parlo di loro per fare un esempio) vengono da noi in Italia a delinquere perché le loro leggi sono molto severe mentre da noi non fanno nemmeno un giorno di galera (detto da uno di loro).
Ma io mi chiedo: i magistrati, le forze politiche e tutti coloro che hanno il potere di fare qualcosa contro questa immigrazione selvaggia non si rendono conto della situazione drammatica che stiamo vivendo? O gli fa comodo avere fatti di sangue tutti i giorni per far distogliere la nostra attenzione verso le loro inefficienze?
inviato da maria il 12/02/2010 alle 11:10
Parma è una città da sempre accogliente, eventualmente vi è da dire che non sopporta i fannulloni i disonesti ed i troppo furbi, di qualsiasi colore o razza siano.
I parmigiani sono persone che sanno cosa vuol dire lavorare una vita con impegno costante nel tempo, non un giorno, ma decine e decine di anni. Coloro che arrivano quì devono sapere che i beni che vedono sono frutto di sacrifici di generazioni ! e chi ha capito questo quì si è inserito bene, anzi benissimo e quì vive inserito. Guai ai politici o amministratori che fanno i buonisti con i danari degli altri solo perchè hanno paura delle conseguenze di eventuali decisioni, e cedono le braghe difronte a gente che non vuole impegnarsi ed integrarsi o vuole che quì si cambino le usanze e tradizioni di secoli!
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Mary Corradi, 36enne artista parmigiana è pittrice, scultrice, scrittrice. Ama la fotografia e si è messa alla prova su un palco come attrice e danzatrice.