Bellissimo!!!! Meno male che un pò di buonsenso c'è stato.
Muoiono solo per divertimento, ma se succedesse solo al torero sarebbe meglio.
Giustizia è fatta, peccato per le vittime perse in tutti questi anni.
inviato da Elisa il 12/08/2010 alle 12:51
x il mio omonimo: gli animalisti veri se la prendono con tutto ciò che implica lo sfruttamento animale quindi: corrida, circo, acquari (vedi ad esempio Genova), delfinari, laboratori di tortura (vivisezione, inutile tra l'altro ma finanziata dai servi dello stato), pellicce, alimentazione (perchè uccidere per mangiare?) ..... GO VEG
inviato da Gianluca(Animals Freedom Parma) il 02/08/2010 alle 15:54
Mandiamo tutti i tori a PAMPLONA !! C'e' gente che rischia la vita facendosi rincorrere dai tori !!!! Sara' una tradizione, sara' uno spettacolo, sara' arte, per me e' da imbecilli !!!!!
inviato da nadia il 29/07/2010 alle 17:07
D'accordo, mi arrendo. Ci ho provato, sapevo che non sarebbe stato facile convincervi e in effetti ho fallito. Aristarco, non credo comunque che sia giusto applicare il principio dell'occhio non vede cuore non duole. Mi spiego: pur di non vedere i tori morire nelle corride, li releghiamo nelle stalle a fare la vita che fanno vacche, conigli e altri animali d'allevamento, perché così soffrono lo stesso (forse di più) ma almeno non li vediamo ed abbiamo la coscienza in pace. E' triste dirlo, ma al giorno d'oggi, l'unica possibilità che il toro ha di fare una vita dignitosa è di essere un "toro bravo" impiegato nelle corride.
inviato da Gianluca il 29/07/2010 alle 12:48
Absit iniuria verbis, mi pare che sia invece Gianluca che non vuol capire. Posso finanche immaginare che se si potesse chiedere al toro, quale destino scegliere, questi forse privilegerebbe la scelta di vita "eroica" con combattimento finale. Posso finanche accettare l'esistenza di una "componente artistica" dello spettacolo e riconosco, comunque, il fascino di questo combattimento. Ma il problema è un altro. La questione di fondo fa riferimento al fatto di uno spettacolo il cui copione prevede l'uccisione di un animale. Uccisione di un animale solo per spettacolo. Ritengo che sia questo il vero motivo di fondo che urta la sensibilità della maggioranza di coloro che sono contrari alla corrida. Poi ci sono altri fattori (ad esempio, le istanze indipendentistiche della Catalogna), ma il nocciolo del problema è che - nel tempo - è cresciuta una sensibilità nei confronti degli animali, che prima ha boicottato le pellicce e ora le corride e domani - forse - la vivisezione e/o la caccia.
inviato da Aristarco il 29/07/2010 alle 10:40
e non mi occorreva la spiegazione, so benissimo che cos'è il Palio.
inviato da Domo il 29/07/2010 alle 10:29
chiamala competizione Alessandro, ma i cavalli a correre in quelle strade si feriscono ugualmente!!!!
inviato da Domo il 29/07/2010 alle 10:28
Domo, il palio di Siena NON è uno sport,bensì una competizione tra le diciassette contrade, cioè i quartieri, della città. Le sue origini sono antichissime-pare attorno alla metà del 1200-ed oltre ad essere una tra le più importanti manifestazioni nazionali, il palio non si basa esclusivamente sulle due corse annuali, bensì su tutta una serie di attivtà che coinvolgono le singole contrade tutto l'anno.
inviato da Alessandro il 29/07/2010 alle 10:05
Caro Andy, l'ho detto anch'io in più occasioni ma evidentemente la gente non capisce o non vuol capire. Pensano di aver salvato i tori ma in realtà li hanno condannati ad una vita di reclusione e sofferenze. Parliamo sempre e solo della Catalunya e delle Canarie, perché nelle altre comunità autonome la corrida continuerà ad essere presente.
inviato da Gianluca il 29/07/2010 alle 09:48
Bisogna precisare che i tori da corrida vengono messi al mondo per questo fine; togliendo la corrida non ci saranno nemmeno piu' i tori; a questo punto cosa abbiamo salvato ???.
Un saluto a tutti.
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Mary Corradi, 36enne artista parmigiana è pittrice, scultrice, scrittrice. Ama la fotografia e si è messa alla prova su un palco come attrice e danzatrice.