Francesca Lombardi
Combattono i «privilegi del Vaticano» con caffè e conference call. Incollati al computer, indifferenti al tempo che scorre. Sul monitor sempre la stessa pagina : ogni volta che la aggiorni, i “fans” crescono di numero - in sei giorni sono diventati oltre 129mila - o scrivono al mondo il loro pensiero. Sono in sei, gli autori della pagina facebook «Vaticano pagaci tu la manovra finanziaria» (www.facebook.com/vaticanopagatu): due sono di Parma.
Agostino, 22 anni, da mercoledì, quando l'iniziativa ha preso vita, lavora da San Polo di Torrile. Gli altri lo chiamano «il nottambulo», perché lui il monitor, per la causa, non lo molla nemmeno quando fuori fa buio. Nel silenzio della Bassa agostana, solo il ticchettìo della sua tastiera. Nemmeno il rumore del condizionatore: non ce l'ha, e per combattere il caldo tiene la finestra aperta.
Alessandro, 44 enne, sta invece in città, quartiere Lubiana. E' lui l'ideatore della pagina, il coordinatore che dirige il social media show e che rilascia interviste a radio, giornali e tv («ma senza protagonismi - sottolinea allo sfinimento- , perché l'importante è la causa e non i cognomi e le facce di chi la fa vivere»).
Risponde al citofono mentre è al telefono, apre la porta di casa fulmineo per tornare immediatamente in postazione. E' in corso una conferenza via Skype, parlano in tre: Agostino, Alessandro e Giulia da Milano. Gli altri tre, Anna di Reggio Emilia, Giuseppe "dal Salento" e Francesco di Roma, sono “in pausa”. Tutti e sei, spiegano, all'iniziativa stanno dedicando tutto il loro tempo libero, o le loro ferie. Giulia ha 23 anni e studia Giurisprudenza: vuole fare il magistrato. Legge ai compagni alcuni commenti che affollano la pagina. Ogni messaggio, spiega, viene vagliato. «Non è questione di censura: a noi interessa che l'attenzione sia focalizzata sul tema della manovra finanziaria. Per questo cancelliamo i post di chi parla d'altro e agiamo affinché il nostro messaggio sia conosciuto il più possibile per influire sulle prossime scelte politiche».
L'idea è quella di mettere luce sulle agevolazioni ed esenzioni d'Oltretevere. Argomento tabù, dicono gli “amici reali uniti dal virtuale”, «poco affrontato dai media tradizionali eppure molto sentito a livello sociale, e la nostra pagina lo dimostra ». «In una situazione di crisi economica, andrebbero rivisti anche i privilegi della Chiesa», dicono. Così, il movimento spontaneo partito da Parma, è finito sulle pagine dei quotidiani nazionali, spagnoli e inglesi, approdato sui telegiornali e trasmesso in radio. Ora i sei amici sognano un confronto televisivo e un grande evento di aggregazione. «Stiamo pensando di organizzare un incontro a Roma in cui lanciare in aria tantissimi palloncini bianchi con l'immagine del Papa e dei dollari», dice Alessandro.
Sulla sua scrivania di vetro che è anche il tavolo da pranzo, sono appoggiati occhiali da vista «per la stanchezza», una tazza sporca di caffè. E un piatto di pasta al sugo: lo mangia frenetico, alle 18, senza capire se sta pranzando o cenando. «Ieri sono andato a letto alle 11 di mattina», sorride mentre controlla gli ultimi aggiornamenti e spiega che è in contatto con Mario Staderini, segretario dei Radicali italiani. «E' l'unico politico che finora ci ha dato una mano in questa battaglia nata e cresciuta in rete – spiega- , fornendoci materiale informativo e rispondendo in prima persona ad alcune critiche. Sono sicuro che diventerà il punto di riferimento di questi ragazzi».
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