Terremoto, chiesto lo stato di emergenza Oggi controlli nelle scuole
Il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli ha chiesto questa mattina in via del Taglio lo stato di emergenza per il territorio provinciale. Lo ha fatto pubblicamente, firmando un documento che nel pomeriggio è stato presentato alla Giunta regionale dal presidente della Regione Vasco Errani. Domani la richiesta per le province di Parma e Reggio Emilia sarà sottoposta al Consiglio dei ministri.
Intanto, proseguono i controlli a tappeto della protezione civile e dei vigili del fuoco che stanno ora effettuando verifiche nelle scuole della provincia. Proprio questa mattina è nato il Com, il centro operativo misto con sede in via del Taglio che vede collaborare fra loro Regione, Provincia, Vigili del Fuoco, Usl, Prefettura, Protezione Civile, Comune di Parma e Comuni interessati dal terremoto.
I danni provocati dalla scossa di martedì scorso, intanto, continuano ad aumentare. Nel bilancio, ieri, è rientrata anche la chiesa di Castellaro, una frazione di Sala Baganza. Qui è crollato il soffitto (vedi foto). Il numero degli sfollati, secondo quanto riferito ieri in un summit nella sede della Provincia fra vigili del fuoco, protezione civile e sindaci dei Comuni interessati, è aumentato ancora, salendo a 108 persone. In aumento anche quello delle chiese danneggiate, salito a 46.
GLI SFOLLATI - Gli evacuati, alle 13,28 di ieri, erano 108: 73 nel Comune di Felino, 24 in quello di Sala Baganza, soprattutto nella zona di San Vitale, 9 a Langhirano e 2 a Neviano.
CHIESE E SCUOLE DANNEGGIATE- 46 le chiese danneggiate: nella lista è rientrata anche la chiesa di Collecchio, dichiarata parzialmente inagibile. Sempre a Collecchio, danni alla villa storica del ristorante Ceci. Altri danni sono stati riscontrati nella scuola elementare di Bazzano, dichiarata inagibile per una crepa profonda. Nel Comune di Neviano, problemi strutturali per un caseificio.
LE SCOSSE - Intanto, lo sciame sismico in Emilia-Romagna sta proseguendo in Emilia-Romagna. Fra Langhirano e Neviano gli strumenti alle 5,20 hanno avvertito l'ennesima leggera scossa di assestamento (magnitudo 2.6). Ieri mattina, due scosse alle 7:28 e alle 7:37. (di magnitudo 2,6 e 2,9). Alle 13 di sabato una scossa di magnitudo 3.1 è stata avvertita nel Reggiano, con epicentro fra Albinea, Viano e Scandiano (nella Valle del Secchia, verso il Modenese). E appena quaranta minuti più tardi, alle 13.40, un terremoto di magnitudo 3.3 è stato registrato nel Bolognese, fra Castel Guelfo, Dozza e Imola. Una nuova scossa in Val Secchia è stata avvertita alle 14,23.
In Val d'Enza una scossa di terremoto è stata registrata venerdì notte alle 3.59 di magnitudo 2.9, a una profondità di 10 chilometri. L'epicentro è quello della prima, forte scossa di martedì 23 dicembre: la zona fra Canossa e Traversetolo. Dopo la scossa di martedì 23 dicembre, ci sono state nuove scosse: magnitudo 3.2 alle ore 1,30 e magnitudo 2.8 alle 2,30. Altre scosse sono state avvertite alle 13,28 e alle 18,05 (in questo caso con magnitudo 3.5). L'epicentro era sempre sulla fascia pedemontana reggiana; la scossa delle 18,05 ha un epicentro a soli due chilometri di profondità. Le scosse sono state avvertite comunque anche a Parma e provincia.
UN CENTRO UNICO PER CHI HA SUBITO DANNI - Al centro unificato provinciale della Protezione civile di via del Taglio si risponderà a tutte le richieste provenienti da privati residenti in città (e non nel resto della provincia) su danni, sopralluoghi e procedure burocratiche conseguenti al terremoto. Due i numeri reperibili 24 ore su 24: telefono 0521/957320, fax 0521/957357.
SUPERLAVORO PER I VIGILI DEL FUOCO. I vigili del fuoco continuano i controlli di stabilità di numerosi edifici in città e in provincia. Sono state in tutto circa quattrocento le richieste di verifiche statiche giunte ai vigili del fuoco dal 23 dicembre (giorno della prima e più violenta scossa) a sabato. Quasi trecento sono già stare effettuate (di cui un centinaio solo ieri), mentre le rimanenti (150) si svolgeranno oggi e nei prossimi giorni. Sempre che non arrivino altre richieste e che non ci siano ulteriori scosse particolarmente intense. Superlavoro dunque per i vigili del fuoco di Parma e dei distaccamenti della provincia, che per far fronte alla situazione eccezionale venutasi a creare hanno raddoppiato i turni di lavoro, il che significa una sessantina di persone in servizio. Diverse anche le squadre di colleghi giunte da comandi di altre province. Ieri, in particolare, ne sono arrivate tre (con altrettanti funzionari e autoscale) da Bologna, Modena e Ferrara: in tutto, dunque, una ventina di uomini in più. Mentre oggi e domani in supporto dei vigili del fuoco di casa nostra le squadre esterne saranno quattro: da Bologna, Modena, Piacenza e Forlì. E saranno altri 25 uomini in più a dare man forte ai colleghi parmensi. "Nei primi giorni ci siamo concentrati sulle verifiche alle chiese - spiega Annalicia Vitullo, vicecomandante provinciale dei vigili del fuoco di Parma - perché dovevamo garantire la sicurezza dei cittadini in vista delle celebrazioni per il Natale. Ora invece ci stiamo dedicando prevalentemente ai controlli nelle abitazioni private"
SOPRALLUOGO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA. Il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli e l'assessore alla Protezione civile Gabriele Ferrari hanno effettuato un sopralluogo - con vigili del fuoco e Protezione civile - per fare il punto dei danni fra Langhirano, Felino e Sala Baganza. È stato richiesto nei giorni scorsi lo stato di calamità naturale: Bernazzoli è ottimista sul fatto che sarà concesso. I danni vanno quantificati con precisione (e ne vengono constatati di giorno in giorno) ma ammonterebbero a diversi milioni di euro.
I problemi più gravi riscontrati finora sono al patrimonio storico: 23 chiese in tutta la provincia sono inagibili, altre 7 sono parzialmente inagibili. Gravi danni sono stati arrecati alle chiese del territorio di Felino (tutte inagibili), la chiesa di Mattaleto e quella di San Vitale Baganza. Ingenti danni anche a Villa Ceci, un'abitazione privata di San Michele Gatti (Felino) che risale al Seicento. Da alcuni mesi, dopo la ristrutturazione, la villa ospitava un bed&breakfast. Ora l'attività è ferma: ci sono molti danni nella struttura (crepe e calcinacci caduti). Sulla Gazzetta di Parma in edicola ci sono 6 pagine con articoli e foto sul terremoto a Parma e provincia.
Guarda un video girato in un altro supermarket e apparso su Youtube
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Io vengo ogni anno a Tabiano alle terme ormai da moltissimi anni e devo dire di aver girato tutta la provincia di Parma in lungo e in largo e questo terremoto sta rovinando una ...