Su Facebook è "terremoto-mania"
di Andrea Violi
Il terremoto fra Parma e Reggio va forte su internet. Una sorta di «terremoto-mania» si è scatenata su Facebook. Ci sono almeno 24 gruppi dedicati al sisma di questi giorni e tutti insieme hanno migliaia di utenti iscritti. Qualche esempio? «Terremoto 23-dicembre-2008.... Io c'ero!!!!!», «Quelli che hanno sentito benone il terremoto di Parma del 23 dicembre 2008» e persino «Amici del Terremoto di Parma del 23 Dicembre 2008». E poi i gruppi tipo «Quelli che il terremoto non l'hanno sentito».
Sul web il dibattito è aperto e coinvolge tantissimi utenti. Nel nostro sito più di 200 utenti hanno scritto le loro testimonianze e opinioni. Ma non potevano mancare i gruppi su Facebook, il social network decisamente più di moda in questo momento. Gli utenti si dividono fra chi ha sentito le scosse e coloro che dicono di non essersene accorti (o che comunque minimizzano). Anche per il terremoto del 23 dicembre il motto potrebbe essere «Bene o male, purché se ne parli».
Il gruppo «TERREMOTO 23-DICEMBRE-2008.... IO C'ERO!!!!!!!!!» ha più di 2.700 iscritti. Tra i fondatori c'è il parmigiano Simone Prada, assieme a Eugenio D'Ecclesiis. Gli utenti si scambiano impressioni e informazioni sulle scosse di assestamento. E non mancano i commenti sulla bacheca. Marco Ferrari ad esempio scrive «Mi da sempre forti emozioni.. anc se 'g daris da se». D'Ecclesiis ha avanzato una simpatica proposta: «Dai sa ragazzi cmq io ormai mi ci sto affezionando..... tt i giorni ci tira la sua strapazzatina e ci ricorda k esiste anche lui.... gli diamo un nome?».
Per un gruppo che va per la maggiore - con tanto di cartina delle zone più colpite da sismi in Italia - ce ne sono altri con pochissimi iscritti. È il caso del gruppo «Amici del Terremoto di Parma del 23 Dicembre 2008»: 5 utenti. La descrizione del gruppo: «TTTTTTTTTTTRRRRRRRRRR». Subito dopo si scopre il vero spirito della pagina: «Gruppo ironico per alleggerire la tensione».
Essendo stato avvertito in numerose località del Nord Italia, il terremoto del 23 dicembre ha creato inquietudine anche a Verona. È nato così «...quelli che hanno sentito il terremoto oggi!»: potremmo definirlo un «instant group» (mutuando l'espressione «instant book»). Registra 14 utenti e pochissimi commenti in bacheca.
Una sessantina di navigatori del web partecipano a «Quelli che hanno sentito benone il terremoto di Parma del 23 dicembre 2008!». Il fondatore Nicola Pasini invita tutti a raccontare «al mondo ke stavate facendo in quegli attimi...». E anche qui i partecipanti mettono un pizzico d'ironia: c'è chi ha dato la colpa delle scosse al proprio gatto di 17 chili, chi dichiara di non essere scappato in strada «perché faceva freddo», chi “snobba” gli altri che hanno paura.
Non tutti comunque il terremoto lo hanno sentito. O almeno così dicono gli oltre 600 navigatori che partecipano ai gruppi con titoli tipo «Quelli che non hanno sentito il terremoto del 23 dicembre». Ce ne sono diversi. Perché questi utenti di Facebook non hanno avvertito le scosse? E in bacheca si leggono le spiegazioni più disparate: «Ero al cinema», «Ero in motorino», «Stavo uscendo... e nel mentre è uscito tutto il paese... mah io non ho sentito niente... sono pazzi!». Una giovane navigatrice il giorno di Natale ha lasciato in bacheca una spiegazione alternativa e simpaticamente ammiccante: «Dipende molto da quello che uno stava facendo il 23 ^^».