400 ragazzi, musica, facce allegre... E' la cronaca di un fine settimana in discoteca? No: è l'immagine dei Martedì del vescovo, l'iniziativa che vede monsignor Enrico Solmi a contatto con i ragazzi di Parma nelle parrocchie di alcuni quartieri.
E fa sicuramente "notizia" un simile successo, in tempi difficili anche per la Chiesa, anche se in qualche modo è la prosecuzione di quanto si era già visto nell'estate della Giornata Mondiale della Gioventù in Spagna con papa Ratzinger.
Che cosa cercano, questi ragazzi, contagiati dalla "febbre del martedì sera" come e più di quella del sabato sera che simboleggiò a suo tempo il rito della discoteca ? Andrea Del Bue e Margherita Portelli sono andati a vedere ed ascoltare, per gazzettadiparma.it
CIBO IN SCATOLA O PANE VERO ?
Andrea Del Bue - Margherita Portelli
Centinaia di giovani, stipati tra i banchi, qualcuno anche in piedi: è la fotografia della Chiesa di San Paolo, martedì scorso, per il secondo appuntamento del “Martedì del vescovo”. “Cibo in scatola o pane vero?” il titolo di una serata di riflessione sulla società odierna, ma anche di preghiera, socializzazione e condivisione di valori, quelli cristiani, che resistono alle discoteche, al calcio in pay per view, alle droghe facili, alle serate senza meta. Giovani che si distinguono perché frequentano la parrocchia, che si divertono a giocare a ping pong e a pallone all’ombra di un campanile, che prediligono un fine settimana tra amici, con la chitarra in mano, allo sballo dei locali notturni. Ragazzi che, tra le ore impegnate sui libri o sul posto di lavoro, non dimenticano la propria fede in Dio, trovando il tempo per coltivarla. In maniera non fine a se stessa, ma con il desiderio di costruire le fondamenta del proprio futuro sui valori cristiani. Senza vergogna e con argomentazioni puntuali, in un mondo che, a leggere le prime pagine dei giornali, sembra lontano anni luci dalle loro convinzioni. Eppure quei giovani non sono poi così diversi da quelli che riempiono i pub, che affollano i negozi per lo shopping, che s’interrogano sul proprio futuro, e che spesso guardano al domani con timore.
Cibo in scatola o pane vero, quindi? La risposta è affidata a Don Paolo Salvadori, responsabile della Pastorale Giovanile Diocesana: “Su una barretta, c’è scritto: “Equivale ad un pasto completo”. Noi, invece, abbiamo fame di totalità. La totalità che trovi solamente amando Gesù: amando ciò che amava lui, come lo amava lui”. Ci sono ventenni, e non sono pochi, che seguono questi insegnamenti. A molti parrà strano, ma quella chiesa, in quella sera, era piena di ragazzi attenti: “I “Martedì del Vescovo” sono partiti da questa parrocchia – ricorda il Vescovo, Monsignor Enrico Solmi -: è bello continuare a stare stretti”.
Durante la serata, tutto è incentrato sulla parola di Dio: “E’ una roccia stabile - è la riflessione di Don Paolo Salvadori, grande comunicatore dalla battuta pronta –; posso costruirci sopra una casa che resiste a tutto”.
Vai alle VIDEOINTERVISTE
Inserisci il tuo commento