Caterina Zanirato
Musica, ritmo, sudore, allenamento. La danza non è più solo la disciplina rigorosa e creativa che ha fatto sognare tutte le bambine di indossare le scarpette con le punte. Ormai la danza è entrata in tutte le palestre, diventando fitness, è quindi un ottimo modo per mantenersi in forma.
E non solo: quelle che erano relegate come danze minori o estemporanee, dalla pole dance (ovvero la danza del palo, chiamata anche lap dance) allo cheerleading, hanno visto aumentare giorno dopo giorno la propria dignità.
Così, anche a Parma, basta osservare il programma di qualsiasi palestra o scuola di danza per scoprire corsi innovativi: dalla danza del ventre alla zumba (ovvero balli latini che diventano coreografie aerobiche), dalla danza hip hop alla line dance. E via dicendo: l’unica regola è mantenere il battito cardiaco sopra una certa soglia e imparare presto movimenti e ritmo. Ogni corso, ovviamente, ha qualcosa di diverso: per chi ama il ritmo caraibico di salsa, merengue, reggaeton, c’è il corso di zumba o di latino americano. Chi ama il rap, non può non scegliere di frequentare corsi di danza hip hop o break dance, pensati in più livelli in base alla bravura e predisposizione di chi li vuole seguire.
Chi ama la propria sensualità e il suo essere donna, infine, è il vero destinatario delle novità del 2012. Tutto iniziò con il burlesque, un ballo che prevede coreografie e abbigliamenti sensuali, tipici di un’altra epoca, ma che hanno fatto impazzire locali e discoteche per tutto il 2011, convincendo così moltissime palestre a proporre dei corsi ad hoc. Ma ora il percorso si è evoluto: è arrivata la pole dance, ovvero la danza del palo. Un tempo legata ai night club, oggi è stata riscoperta come fonte inesauribile di esercizio per avere un corpo perfetto e sviluppare la propria femminilità. La pole dance è ora considerata e riconosciuta come una forma di esercizio fisico e può essere utilizzata sia come allenamento aerobico che anaerobico.
Le scuole riconosciute si stanno sviluppando in tutto il mondo con l’aumento della popolarità di questa disciplina, di cui si sono già realizzati campionati internazionali. Un po’ il destino che è stato riservato alle cheerleaders: da semplici supporters di una squadra, anche in Italia stanno diventando delle vere e proprie atlete, con campionati e una propria federazione che stabilisce regolamenti e un percorso di insegnamento ben preciso.
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