Pagliari, Buzzi e Guarnieri: polemica sul congresso Pdl
Prosegue il «botta e risposta» sugli esiti del congresso del Pdl. Ieri ci sono stati gli interventi dell'ex capogruppo Pd Giorgio Pagliari, del neo coordinatore Pdl Paolo Buzzi e della leader di Ap - Av Maria Teresa Guarnieri.
Pagliari: «Un Pdl disperato»
L'ex capogruppo del Pd in consiglio comunale Giorgio Pagliari scrive che «Pensare di ridurre il tema delle prossime elezioni comunali ad una “crociata contro l’infedele” è davvero il segno, politicamente parlando, della disperazione. E tale valutazione è accentuata dalla pretesa di ridurre il disastro dell’amministrazione dimissionata ad una questione di “qualche” responsabilità in un contesto di “moltissimi” (quali?) meriti. Ho vissuto i 4 anni e mezzo dell’amministrazione dimissionata in presa diretta. Ed è questa esperienza che mi porta ad intervenire per contestare questo tentativo di minimizzare il fallimento e le responsabilità. Il primo passo deve essere una chiara e inequivoca assunzione delle proprie responsabilità. E mi pare politicamente gravissimo che il Pdl questo non voglia fare, tentando anche di insinuare il dubbio di essere vittima. Vittima sì: dei propri errori, della propria malagestione e della propria concezione privatistica e clientelare del ruolo pubblico».
Buzzi contro Garbi e Guarnieri
«Uno di questi giorni sarei proprio felice di riuscire a parlare con Garbi di contenuti, entrando anche nel merito delle questioni, - è la replica al segretario Pd di Paolo Buzzi - invece di constatare quotidianamente come lui non sappia parlare che per slogan e frasi fatte, secondo il vecchio copione della propaganda di sinistra. Garbi era quello che sosteneva che il PdL non sarebbe mai riuscito a celebrare un congresso. Beh, il congresso l'abbiamo fatto e, contrariamente alle sue previsioni, come sempre errate, è stato anche un congresso ricco di contenuti politici, franco e diretto. È stato un vero e proprio bagno di democrazia che ha permesso agli iscritti di scegliere con il loro voto la propria classe dirigente. Il paragone con le primarie non regge proprio: qui non c’era un candidato vincitore scontato ma due mozioni con progetti realmente antagonisti, con 2.700 iscritti che entro il 31 ottobre 2011 hanno pagato la loro tessera e sono venuti a votare in un’unica sede congressuale. Certo Parma ha dei problemi, ma continuare ad attivare la macchina del fango nei confronti di chi si è sempre impegnato con responsabilità e senso istituzionale nella cosa pubblica, squalifica immeritatamente la città». «Alla Guarnieri - prosegue Buzzi - mi permetto di suggerire di essere più prudente e meno supponente e presuntuosa nei giudizi. Per favore, la smetta di suonare il solito organetto del debito come se i soldi fossero stati buttati dalla finestra. Quel debito, come lei ben sa, è sorto quando anche la Guarnieri era al governo di Parma ed è servito per realizzare cose, legittimamente discutibili nel merito, ma ben visibili nel tessuto della città».
Guarnieri: Critiche su dati reali
«Al nuovo segretario Pdl Paolo Buzzi - è la controreplica della Guarnieri - rispondo che i giudizi politici che entrano nel merito delle cose e danno fastidio non possono essere bollati solo come supponenti o acrimoniosi. Le critiche che ho formulato si basano sulla conoscenza della realtà: i debiti contratti dall'amministrazione Vignali sono un dato certificato anche dal commissario Ciclosi e non una fantasia della sottoscritta. Il tentativo poi di attribuirmi non meglio precisate responsabilità nell'indebitamento del comune di Parma deve fare i conti con il fatto che io in questi ultimi cinque anni sono stata all'opposizione e non al governo. Le idee nuove aspettiamo di vederle, intanto registriamo il fatto che le persone e le logiche sono sempre le stesse».
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