Un corteo contro il termovalorizzatore
Enrico Gotti
Il popolo contro l’inceneritore non si arrende e rilancia la propria battaglia con l'organizzazione di un evento nazionale che si terrà a Parma sul tema dei rifiuti
Da Parma contro gli inceneritori
L’Associazione gestione corretta rifiuti ha infatti annunciato una nuova manifestazione nazionale, per l’ambiente e la salute, che si terrà proprio a Parma. «Sarà ad aprile. – ha spiegato Aldo Caffagnini, storico componente del comitato che vuole un'alternativa all'impianto di Ugozzolo per lo smaltimento dei rifiuti - Sarà la riedizione della manifestazione del 2010. Riunirà i gruppi che in Italia si battono contro impianti che sono modalità mascherate per fare business ai danni dell’aria». Una decisione presa dopo la sentenza del Tar, sulla quale si sono frantumate le speranze di molti militanti anti-inceneritore, per «reagire alla rassegnazione – continua Caffagnini – su sollecitazione di una mamma, che ci ha chiesto: «cosa possiamo fare per guardare al futuro dei nostri figli?»».
La «mamma anti-forno»
La stessa madre, Ramona Pagnottaro, 30 anni, che ieri era stata invitata alla conferenza stampa dell’associazione, all’hotel Savoy. «Sono preoccupata per me e per mia figlia – ha spiegato – e anche per il silenzio delle istituzioni, ho l’impressione che ogni volta debbano essere i cittadini a ricordare la pericolosità, a convincerli che il problema va affrontato». In sala c’è anche Gianfranco Beltrami, noto medico specialista in medicina dello sport, che richiama l’attenzione proprio sulla qualità dell’aria: «C’è un’emergenza inquinamento nella nostra provincia. I benefici estremamente notevoli dell’attività fisica all’aperto vengono inficiati e estremamente sminuiti dal respirare quest’aria».
Pagella per i candidati sindaco
E, dopo aver dato i voti ai candidati delle primarie, l’associazione Gcr annuncia che darà le pagelle anche a chi si presenterà alle elezioni amministrative. Il corteo si svolgerà sabato 14 aprile, partendo dall'auditorium Paganini per arrivare in marcia fino a piazza della Pace. «A ottobre l’inceneritore dovrebbe entrare in funzione – dice Caffagnini, che però spera ancora in un colpo di scena «perché la procura sta lavorando con le proprie indagini su sette esposti presentati contro l’impianto, senxa dimenticare che c’è ancora in corso la procedura di infrazione europea».
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