San Valentino: "anche no" - Lettera aperta contro una "festa insulsa"
Tre pagine di messaggi sulla Gazzetta di Parma oggi in edicola. Una lenzuolata d'amore su viale Mariotti (vedi articolo in home page). Ma nel giorno di San Valentino c'è anche chi si ribella ad una festa "inutile, insulsa e noiosa". Ecco allora la lettera di una finta "Valentina", che contesta questa ricorrenza e fa una proposta a tutti i veri innamorati.
Innamorate sì, San Valentino anche no.
Un’altra frase pucci pucci e sarò costretta a ricorrere d’urgenza al dentista.
Possiamo dirlo che la giornata di San Valentino non è nemmeno a metà e già ci ha frantumato i cosiddetti?
Possiamo dirlo che gli unici che festeggeranno davvero San Valentino sono i fiorai?
Possiamo dirlo che è una festa inutile, insulsa e noiosa?
Possiamo dirlo senza essere accusate di cinismo?
Perché per odiare San Valentino non è mica necessario essere donne senza cuore.
Non è che se odiamo San Valentino allora vuol dire che siamo zitelle acide e insoddisfatte, ferite e deluse dall’amore.
Forse siamo semplicemente normali. Ci avete pensato?
Se quelle strambe fossero le altre? Quelle che per San Valentino vogliono gli auguri pucciosi, i pacchettini pieni di fiocchi, la cena a lume di candela in un affollatissimo ristorante e le canzoni d’amore trottolino amoroso e dudu da dada.
Ci avete pensato? Se fossero loro?
Ammettiamolo: tutto questo tripudio di stucchevoli cuoricini, di banalissime e inflazionatissime rose rosse e di orsacchiottini di peluche si sopporta a stento. E giusto perché viene una volta l’anno.
E allora basta rose rosse prese all’angolo di una strada alle 7 di sera perché “Oddio, è vero, è San Valentino!”. Basta auguri preconfezionati e scatole di cioccolatini a forma di cuore. Basta festeggiare San Valentino. Festeggiate l’amore.
Festeggiate la donna di cui siete innamorati, la compagna che vi sta accanto e che sicuramente è innamorata di voi anche se non ama San Valentino, che sicuramente adora essere festeggiata, ma non ha bisogno di rose rosse.
Festeggiatela nell’unico modo degno (ed economico, non c’era la crisi?): baciandola appassionatamente.
Fidatevi: apprezzerà.
Valentina
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