Via Marzabotto, madre e figlia trovate morte in casa: ancora un omicidio-suicidio?
Una tragica notizia arriva da via Marzabotto: due donne (madre e figlia) sono state trovate senza vita in una abitazione della strada, che si trova nel quartiere Sidoli.Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco, personale del 118 e forze dell'ordine, per chiarire le cause della tragedia.
I vicini stamattina alle 9,45 circa hanno sentito un forte odore e hanno chiamato i soccorsi. L'odore veniva da un appartamento al primo piano del palazzo. Vivevano due donne: la madre (circa 70 anni) e la figlia, che aveva 40 anni e lavorava al Maggiore come infermiera. Erano molto unite, dicono alcuni vicini. La madre era rimasta vedova vent'anni fa.
La famiglia abitava qui da quarant'anni e tutti dipingono le due donne come brave persone, riservate, ma cordiali quando magari si scambiavano due chiacchiere incrociandosi nel condominio.
Il pm Pensa conduce l'indagine. Potrebbe essere un omicidio-suicidio, ma gli accertamenti continuano per vagliare tutte le ipotesi sull'accaduto. Gli esami del medico legale daranno ulteriori elementi per chiarire l'accaduto.
LA RICOSTRUZIONE (Ansa ore 13) - I corpi senza vita di due donne, madre e figlia, sono stati ritrovati questa mattina in un appartamento della prima periferia di Parma. A dare l’allarme sono stati i vicini visto l’odore insopportabile che usciva dall’appartamento. Le vittime sono Francesca Gabbi, 43 anni, e la madre Tullia Mussi, settantenne, e, stando alle prime indiscrezioni, si tratterebbe di un caso di omicidio-suicidio.
La figlia, infermiera dell’ospedale Maggiore di Parma, è stata trovata riversa a terra in sala da pranzo con una macchia di sangue attorno al corpo; in uno sgabuzzino, impiccata, c'era invece la madre settantenne. I due corpi erano in avanzato stato di decomposizione e questo fa pensare che la morte sia sopraggiunta almeno una settimana fa.
A confermare l’ipotesi dell’omicidio-suicidio il ritrovamento di un bigliettino d’addio.
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