Laura Ugolotti
Dalla pianura alle vette dell’Appennino, tutta la provincia di Parma è una zona di grande interesse naturalistico: le zone umide del Po, le colline, i boschi, i monti e i laghi del crinale sono un universo di tesori botanici. Fiori, arbusti, alberi di alto fusto e addirittura orchidee. Centinaia di specie, dalle più comuni, che popolano i prati della collina, alle più rare, che si nascondono negli anfratti rocciosi e nei pascoli di alta quota; alcune da raccogliere, altre da osservare e fotografare.
Per scoprire questo mondo fatto di profumi e colori, è in edicola a partire da sabato 26 maggio la raccolta «Fiori e piante. Percorsi nella natura del parmense», edita da Grafiche Step e distribuita in esclusiva per i lettori della Gazzetta di Parma. Una guida pratica, divisa in quattro volumi, che porta la firma di Marzio Borelli. Il famoso micologo parmigiano, dopo anni di ricerca su tutto il territorio parmense, ha dato forma ad una passione, quella per la botanica, arrivata quasi per caso, ma cresciuta con il passare del tempo.
Una passione che non si è limitata all’osservazione e alla conoscenza di fiori e piante. Per ogni specie osservata e catalogata Barelli ha realizzato una tavola illustrata: oltre 300 acquerelli che in gran parte sono stati raccolti nei volumi a corredo delle schede scientifiche.
«Ho sempre avuto una buona mano - racconta sorridendo - e ogni volta che scoprivo un nuovo fiore, un nuovo arbusto provavo a disegnarlo».
«Il vantaggio dell’acquerello - spiega Orazio Tarroni di Grafiche Step editore - è di riuscire a rendere il dettaglio di una foglia, di un petalo meglio di una fotografia. Questo aiuta la memoria visiva, così è più semplice imparare a riconoscere le varie specie. Inoltre sono tavole bellissime, molto curate, che ricordano le immagini dei libri di botanica dell’800».
Le tavole sono accompagnate da schede informative, che riportano la nomenclatura, illustrano le caratteristiche di ogni specie, ne indicano il periodo di fioritura e le altitudini a cui è possibile trovarle.
I quattro volumi della collana, però, non si limitano alla catalogazione di fiori e piante del nostro territorio. «Per quanto le informazioni contenute siano di assoluto rigore scientifico, il mio intento non era stendere un trattato di botanica - spiega Borelli -. Volevo stimolare la curiosità delle persone e dar loro modo di andare alla scoperta di questo mondo davvero affascinante». Così, accanto alle schede, la collana presenta 25 itinerari, divisi per zona nei quattro volumi, per guidare i lettori alla scoperta dei tesori della natura nel parmense. «Spesso quando si cammina in montagna o nei prati - dice Borelli - si incontrano fiori e piante che non si conoscono. Questa collana vuole essere un vademecum per orientarsi e conoscere meglio la natura che ci circonda. Il primo passo per imparare ad amarla e a rispettarla». Anche per questo, in appendice alla collana, sono state inserite alcune informazioni aggiuntive: l’elenco dei termini botanici più ricorrenti, quello dei nomi dialettali degli alberi e la normativa regionale sulle specie protette.
Il primo volume della collana sarà in edicola con Gazzetta di Parma a partire dal 26 maggio, a 8,80 euro più il prezzo del quotidiano.
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