Natalia Conti
Cosa pensare riguardo alla donazione degli organi? Che posizione prendere? Da che parte stare?
A queste e tante altre domande - a pochi giorni dalla Giornata nazionale della donazione, che cade martedì 29 maggio - si sono trovati a rispondere gli oltre 5000 studenti delle scuole medie e superiori di Parma e provincia, in occasione del progetto «Una scelta consapevole», indetto dalla Sezione Provinciale Aido, in collaborazione con il Comitato provinciale per la Donazione e il Trapianto di organi, tessuti e cellule.
Protagoniste del progetto, giunto alla sua diciassettesima edizione e conclusosi ieri all’Auditorium Toscanini con la premiazione dei migliori 182 elaborati, tra temi, disegni, grafici, saggi brevi e produzioni multimediali, le nuove generazioni, «alle quali abbiamo cercato di trasmettere un messaggio fondamentale, - spiega Stefano Cresci, presidente regionale Aido - quello che il dono è vita. Poter parlare ai ragazzi della donazione è già un grande successo, ma vedere quanta sensibilità e intelligenza abbiano messo nei loro lavori, è una soddisfazione ancora più grande».
«In un mondo in cui sembra domini l’indifferenza, - aggiunge Enore Guerra, rappresentante della Fondazione Cariparma - la presenza e l’impegno di questi giovani è qualcosa di sublime».
Grazie alla collaborazione di 15 volontari e diversi medici e infermieri dell’Azienda Usl e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, gli studenti di 80 istituti hanno avuto la possibilità di conoscere a fondo il tema della donazione degli organi e capire cosa esso rappresenti davvero.
«E’ stata un’esperienza che ci ha veramente colpiti - racconta una delle vincitrici, Mariachiara Orlandi, 3ªB dell’Itc Bodoni -, ma ciò che più di tutto ha suscitato in noi la volontà di approfondire e capire ancora di più, è stato parlare con chi ci ha portato la propria testimonianza, spiegandoci cosa significa davvero lottare tra la vita e la morte in attesa di un organo».
A portare il «grazie» delle amministrazioni ai ragazzi e ai volontari impegnati nel mondo della solidarietà, Marcella Saccani, assessore provinciale alle Politiche Sociali e al Volontariato.
«Il volontariato è quel qualcosa in più che le amministrazioni non possono garantire - dichiara l’assessore -. Oggi come in passato e in futuro, rappresentano un vero punto di riferimento con un alto spessore valoriale».
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