Terremoto - INGV: possibili repliche anche forti
La sequenza delle repliche «sarà lunga e non si può escludere che possano avvenire altri forti terremoti, come quello avvenuto oggi»,ha detto il presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Stefano Gresta, commentando il sisma di magnitudo 5,8 avvenuto oggi nel Modenese.
Nel frattempo, ha aggiunto Gresta, «si sta lavorando per definire la dinamica del fenomeno in corso. Nei prossimi giorni saremo in grado di definire la struttura e potremo stabilire se il terremoto avvenuto oggi sia stato attivato da una faglia diversa o da un segmento della stessa faglia». Per il presidente dell’Ingv si tratta di «un terremoto che si inserisce in una sequenza. Spesso può accadere che durante una sequenza possano avvenire scosse di magnitudo confrontabili a quella della scossa principale».
LE POLEMICHE SULLA MAPPA - «Riteniamo che le discussioni in corso sulla qualità della mappa di pericolosità sismica dell’Ingv siano prive di fondamento»: così risponde alle polemiche nate a partire dal sisma del 20 maggio uno degli autori della mappa di pericolosita, il sismologo Gianluca Valensise. «Nessuno dei più forti terremoti recenti – ha rilevato – ha superato quanto predetto dalla mappa, e i due terremoti del 20
maggio e di oggi non fanno eccezione». Secondo l’esperto «sia la magnitudo massima attesa sia i livelli di scuotimento previsti sono risultati del tutto compatibili con quelli dei terremoti che si sono effettivamente verificati. Il vero problema dell’attuale normativa sismica – ha rilevato Valensise -è che è stata elaborata solo fra il 2004 e il 2006 e di conseguenza la gran parte degli edifici e dei capannoni industriali non ha avuto tempo e modo di recepirla»
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