Peppone, Don Camillo e la visita del vescovo
Laura Ugolotti
«Don Camillo, che da una settimana era in agitazione permanente e si scordava perfino di mangiare tanto era affaccendato a correre a destra e a sinistra, tornando un pomeriggio dal paese vicino, appena arrivato in paese dovette scendere dalla bicicletta perché degli uomini stavano scavando un fosso che traversava tutta la strada e che la mattina non c’era». Un fossato? Due giorni prima della visita del vescovo in paese? Non era un caso, sicuramente. Dietro doveva esserci lo zampino del sindaco Peppone.
Inizia così «I bruti», il racconto di Giovannino Guareschi protagonista dell’ultimo appuntamento con «Don Camillo a fumetti» che anche oggi Gazzetta di Parma proporrà ai suoi lettori. Due pagine per raccontare in strisce una delle storie più divertenti del «Mondo piccolo», quella in cui il vescovo, in arrivo al paese per inaugurare il nuovo oratorio, viene intercettato lungo la strada - grazie allo strategico fosso - da Peppone e dai compagni «rossi» che si premurano di accompagnarlo in paese.
Una volta arrivati, però, prima di condurlo all’oratorio lo portano alla Casa del Popolo, orgogliosi di poter mostrare la propria struttura. Don Camillo, livido di rabbia, si prenderà la sua rivincita poco dopo, quando sarà proprio il figlio di Peppone a recitare la poesia in onore del vescovo.
Amici e nemici, simboli di un’Italia che tra tradizione e rivoluzione cercava di ricostruirsi appena uscita dalla Guerra, il sindaco e il parroco non finiscono mai di farci sorridere, tra dispetti e scaramucce, bisticci e frecciatine. La versione a fumetti poi, nata dall’idea della casa editrice Renoir Comics, ci offre i due personaggi più famosi di Guareschi in una veste nuova, anche se fedele all’originale. Per riuscire a coniugare lo spirito originario con un linguaggio diverso dalla narrazione ci è voluta tutta l’abilità di Davide Barzi, autore e sceneggiatore, e dei disegnatori - Werner Maresta, Ennio Bufi, Elena Pianta e il parmigiano Roberto Meli - che hanno lavorato sotto la supervisione di Carlotta e Alberto, i due figli di Guareschi.
Un lavoro meticoloso che ha dato vita alla raccolta di volumi «Don Camillo a fumetti», da cui sono state tratte le strisce che Gazzetta di Parma vi ha proposto settimanalmente per tutta l’estate. Quello di domani sarà l’ultimo appuntamento, ma gli appassionati non resteranno delusi perché dal prossimo autunno i volumi della raccolta saranno i protagonisti della nuova iniziativa editoriale della «Gazzetta di Parma» e saranno distribuiti insieme al quotidiano. Nel frattempo «I bruti» vi aspettano in edicola.
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