Un premio «mitologico» per tredici donne speciali
di Davide Montanari
La mitologia greca ne conta 9 ma a Parma, da venerdì, ne abbiamo ben 13. Parliamo delle muse che, secondo l’iconografia pagana, sono le figure femminili - figlie di Zeus e Mnemosine – associate alle arti ma che, nella città ducale, rappresentano i successi femminili del nostro territorio. Questo in diversi ambiti: dalla scienza al giornalismo, dalla musica allo sport.
Ad ideare il «Premio Musa 2009» è stato il trimestrale di approfondimento locale «Dossier Parma», che ha riconosciuto a queste tredici figure femminili di prestigio la capacità di aver raggiunto traguardi che, dicono gli organizzatori, «ci auguriamo possano essere di stimolo alle giovani donne di oggi di domani».
La consegna della targa e di una coppa in cristallo è avvenuta venerdì sera nella splendida cornice del ridotto del Teatro Regio, «uno dei simboli della parmigianità che inorgoglisce ancora di più chi riceve un premio in questa sede», come ha sottolineato l'imprenditrice Rossella Rodelli Giavarini, vice presidente dell'Unione Industriali e premiata come «Musa nell’Impresa».
Le donne, chiamate sul palco dalla giornalista di Tv Parma Monica Bertini ed accompagnate in sottofondo dalle note al piano di Roberta Di Mario, hanno ricevuto il premio dalle mani di diverse personalità politiche e del mondo dell’impresa tra cui il presidente del consiglio comunale Elvio Ubaldi e l’assessore provinciale Tiziana Mozzoni.
Il premio «Musa in Giornalismo» è andato alla giornalista della «Gazzetta» Patrizia Ginepri per la passione dimostrata durante la sua carriera di giornalista che emerge fortemente dalle pagine del suo primo romanzo «Il mito di Viola». Il riconoscimento in «Maestra di vita» è stato attribuito ad Isa Guastalla Colombi Guidotti per la sua decennale carriera di insegnante a «legioni» di studenti. Come «Musa per l'Architettura» è stata premiata Francesca Santolini per essersi affermata nel campo della progettazione degli interni. «Musa in Veterinaria» a Marta Ponghellini di cui è stato ricordato il curriculum scientifico prestigioso. Il premio per la «Scienza» alla «raccontascienza» Lara Albanese per aver anteposto al suo successo personale la condivisione del suo sapere per una scienza a portata di tutti.
«Impresa e cultura» è andato a Ombretta Sarassi Binacchi per aver creduto nella cultura imprenditoriale producendo vantaggi per la collettività. Come «Musa per la musica» è stata premiata Sara Ferrari, la più giovane fra le premiate, per i suoi successi in campo internazionale con il suo gruppo editoriale Sfem. «Sport» a Benedetta Ciccarelli per aver raggiunto con la sua determinazione successi in uno sport considerato prettamente maschile.
Il premio per le «Tradizioni» è toccato ad Anna Maria Dall’Argine, prima donna alla guida della Famija Pramzana, per il suo lavoro di custode delle radici della nostra città. «Diritto» a Cecilia Cortesi Venturini per il suo impegno nella difesa dei diritti delle donne. Il riconoscimento per la «Cultura» è andato a Lydia Alfonsi, premio ritirato dalla nipote, per la sua impronta indelebile nel teatro. Infine il premio «Musa dell’anno» a Cecilia Greci per essersi dedicata con passione ai bisogni di bambini e loro famiglie. «Con orgoglio dico grazie – ha concluso la Greci – ma con responsabilità dico: eccomi, son pronta a continuare».
Inserisci il tuo commento