Sulla città a bordo di un caccia
di Laura Ugolotti
Vedere partire un caccia militare, con i motori che si scaldano, gli ultimi controlli e il decollo, ha un fascino tutto particolare; un fascino che nasce ancora prima del Top Gun hollywoodiano, che ha origini antiche quanto il desiderio dell’uomo di poter volare. In questi giorni alcuni fortunati hanno potuto sperimentare in prima persona cosa voglia dire volare a bordo di un caccia, guardare il mondo dall’alto a 4 o 5 g di accelerazione.
Grazie alla disponibilità dell’Aeroclub Gaspare Bolla di Parma, il gruppo Incredible Adventures, in collaborazione con l’associazione Aviators di Parma, ha organizzato una due giorni dedicata agli appassionati di volo, dando la possibilità a chiunque di osservare le evoluzioni dei caccia militari dell’aviazione francese e, per i fortunati che se lo sono potuto permettere, di concedersi un volo a bordo per vivere un'avventura da raccontare.
«Organizziamo questi eventi - spiega Pino Valenti del Club Aviators ed esperto aviatore - per avvicinare le persone al volo; soprattutto i giovani che oggi hanno tanti interessi diversi ma difficilmente si appassionano a qualcosa in particolare. Poi ci sono adulti e anziani che ci seguono da anni e ce l’hanno proprio nel sangue».
Già nel corso della prima giornata, martedì 28, che ha richiamato decine di curiosi e appassionati spettatori, sette temerari hanno provato l’emozione del volo in caccia; sette associati al Club Aviators, provenienti da tutta Italia, che hanno investito 4 mila euro per trenta indimenticabili minuti in mezzo alle nuvole. Una cifra considerevole, che però è necessaria per coprire almeno i costi del volo; ma chi l’ha provato è pronto a giurare che sono ben spesi, per un’esperienza intensa come poche altre.
Giuseppe Caruso è uno di questi; medico dell’aeronautica aerospaziale, Caruso non è nuovo al volo e ieri, per la seconda volta è salito a bordo di un caccia: «Il momento più entusiasmante è quello delle acrobazie, si raggiungono velocità notevoli ed è davvero molto divertente. Certo il corpo è sottoposto a sollecitazioni importanti, ma è proprio quello che si cerca con esperienze di questo tipo».
«Per affrontare uno di questi voli - spiega Gabriele Lice di Incredible Adventures - in realtà non occorrono particolari preparazioni; è sufficiente un certificato medico di sana e robusta costituzione fisica, per evitare eventuali problemi cardiovascolari; non ci sono limiti di età, anche se per i minorenni è necessario il consenso dei genitori. Ogni passeggero poi può personalizzare il proprio volo, chiedere che sia più tranquillo oppure spericolato, ed evitare così di trasformare l’entusiasmo in paura».
«Un ringraziamento particolare va all’Aeroclub di Parma e al suo presidente Franco Bottarelli - ci tiene a sottolineare Pino Valenti -, per la disponibilità che non mancano mai di dimostrare, per il grande lavoro che fanno con la scuola di volo, per il rilascio dei brevetti. Un impegno alimentato prima di tutto da una grande passione».
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