Freni sotto pressione: cosa succede quando un decollo si interrompe
Può succedere per un calo improvviso di potenza dei motori o per lo scontro con dei volatili contro la fusoliera o nei motori. Ma talvolta, come in questo caso, avviene per la presenza sulla pista di un ostacolo. E' un accadimento raro ma non impossibile: talvolta gli aeromobili su cui voliamo si trovano in condizioni tali per cui il decollo deve essere interrotto. O come si dice in gergo: abortito.
E' quanto accaduto ieri pomeriggio alle 16 al volo della Ryanair per Londra che trovandosi la pista invasa da un mezzo che ovviamente non avrebbe dovuto essere in quel punto ha obbligato il pilota alla scelta di «pestare» sui freni.
Questa opzione, prevede appunto che il pilota utilizzi fino in fondo la forza dei freni rallentando la corsa che, nel caso di un aereo come quello della Ryanair in servizio per Londra impiega tra i 25 e i 30 secondi a raggiungere la velocità di «stacco» che si aggira intorno ai 160 nodi, ovvero 290 chilometri orari. Oltre una certa velocità invece per il pilota la scelta migliore è quella di sollevare il velivolo: questo avviene quando viene raggiunta quella che gli addetti ai lavori chiamano «V uno» o «velocità di non ritorno». Che al di là del nome poco evocativo indica che si tratta di una velocità per cui il mezzo può staccarsi da terra e fare quello per cui è progettato. Cioè volare. Ovviamente nel caso di un decollo abortito le procedure sono chiare. E sfruttano la tecnologia che prevede l'entrata in azione dell'effetto combinato dei freni e di altri apparati dell'aereo. Proprio i freni però sono le parti maggiormente sottoposte a pressione durante il decollo abortito tanto che, come è accaduto anche ieri, subito dopo il ritorno alla piazzola di sosta si provvede ad un controllo per valutare eventuali danni subiti. Permettendo poi un periodo di «riposo» che consenta all'impianto surriscaldato di raffreddarsi. In alcuni casi, ma non è stato certo quello di ieri al «Verdi» anche le ruote dell'aereo possono esplodere per il fortissimo calore a cui sono sottoposti. Ma le gomme, per fortuna, possono essere sostituite senza troppi problemi.