Influenza A: fedeli divisi alla comunione
Luca Molinari
La comunione? Meglio riceverla con le mani. In un momento in cui i casi di contagio da influenza A continuano ad aumentare, è bene evitare qualsiasi tipo di rischio. Almeno secondo monsignor Achille Azzolini, vicario generale della diocesi e parroco del Sacro Cuore (piazzale Volta), che domenica mattina ha diviso i fedeli tra chi riceve l’ostia sulle labbra e chi tra le mani.
I primi sono stati invitati ad aspettare in fondo alla chiesa e a dare la precedenza ai secondi. «In questi giorni - spiega il sacerdote - abbiamo sentito che bisogna fare molta attenzione a questo virus, prendendo tutte le cautele del caso. Così, dopo averci ragionato sopra e aver parlato con alcuni rappresentanti del consiglio pastorale, ho invitato i fedeli a ricevere la comunione con le mani. Chi ha preferito prendere l’ostia in bocca ha dato la precedenza a chi l’ha ricevuta in mano». L’intento del sacerdote è quello di evitare la diffusione del virus tra i propri fedeli.
«Ricevendo la comunione direttamente sulla bocca - osserva - può capitare, molto raramente, che il sacerdote tocchi le labbra o la saliva delle persone, con il rischio di trasmettere germi al fedele successivo in attesa di ricevere l’eucarestia. Ho preso questa iniziativa per venire incontro ai miei fedeli, cercando di tutelarli nel miglior modo possibile. Si è trattato di uno scrupolo di coscienza; credo che tutti i sacerdoti si rendano conto che è bene evitare la diffusione di questo virus». Al momento, la diocesi non ha emanato nessun tipo di direttiva a riguardo, lasciando piena libertà a parroci e religiosi. Il vescovo Enrico Solmi, contattato telefonicamente, ha parlato di «fatto prudenziale», ribadendo come a riguardo non siano state fatte particolari raccomandazioni ai sacerdoti. E se monsignor Azzolini è stato il primo a prendere delle precauzioni per evitare il contagio, anche altri sacerdoti sembrano indirizzati a seguire le sue orme. Don Raffaele Mazzolini, vicario episcopale e parroco di Fognano, prossimamente potrebbe invitare i fedeli a ricevere la comunione con le mani.
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