Due interrogazioni parlamentari sul caso Saladino
Carmen Motta chiede che sia fatta chiarezza sulla morte di Giuseppe Saladino: per questo presenterà un'interrogazione urgente alla Camera. Lo stesso ha fatto Rita Bernardini, deputata dei Radicali.
«Nell’esprimere la mia vicinanza alla famiglia Saladino - dice la Motta in una nota - voglio auspicare che nel più breve tempo venga fatta luce sulla vicenda legata alla morte di Giuseppe Saladino. Per questo presenterò un’interrogazione urgente al ministro della Giustizia Angelino Alfano».
«Mi chiedo come mai la direzione del carcere non abbia reso subito pubblica la notizia del decesso - continua la parlamentare del Partito Democratico - e solo oggi, a più di un mese di distanza, si apprende che la Procura di Parma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti.
Giuseppe Saladino era un detenuto con evidenti problemi di salute per questo anche a lui andavano garantite le cure necessarie nel rispetto dei principi fondamentali che valgono per qualunque persona, a cominciare dal diritto alla salute.
Occorre assoluta chiarezza, in tempi rapidi per accertare la dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità. Auspico che anche il ministro della Giustizia voglia perseguire questo obiettivo».
Rita Bernardini, parlamentare dei Radicali ha presentato a sua volta un'interrogazione al ministro Alfano. La Bernardini, che è membro della commissione Giustizia, si è rivolta al ministro per sapere quale sia la ricostruzione ufficiale dei fatti; se risulti agli atti il quadro clinico del detenuto; se non si possano riscontrare elementi e profili di illegittimità da parte di chi ha disposto il fermo e se non ritenga necessario e urgente prevedere un’ispezione ministeriale presso la struttura dove è avvenuto il fatto. La deputata radicale invita Alfano ad avviare un’indagine conoscitiva sui decessi che avvengono tra i detenuti delle carceri italiane, inclusi i suicidi, «per verificarne le cause reali e scongiurarne di nuovi».
Secondo il coordinatore nazionale della Fgci (l'organizzazione giovanile del Pdci), Flavio Arzarello, il ministro della Giustizia Alfano deve riferire in Parlamento sulla morte di Giuseppe Saladino nel carcere di Parma. «I casi sospetti - afferma - cominciano a diventare troppi e la conta dei morti sembra quella di una guerra atroce e silenziosa».
Ricordando anche il detenuto morto suicida nelle ultime settimane nel carcere di via Burla, la Cgil di Parma e la Fp Cgil chiedono l’accertamento della verità, stigmatizzando «il ritardo con cui si è venuti a conoscenza del fatto» relativo a Saladino. Dall’inizio dell’anno in Italia - secondo i dati della Fp Cgil parmigiana - nei penitenziari sono decedute quasi 150 persone, di cui 61 suicidi.
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