Il Tardini continua a far discutere, e scatenai nostri lettori:nello spazio-commenti ci sono decine e decine di mail.
Ieri, intanto, c'è stato un botta e risposta fra il PD e il vicesindaco Buzzi:
L'attacco del Pd
«Dichiararsi sorpresi è il minimo », scrive il gruppo del Pd in consiglio comunale. «Il vice sindaco, nel silenzio del sindaco e in assenza di una qualsiasi decisione anche solo preliminare della Giunta o del Consiglio, proclama che lo stadio di calcio si sposta a Moletolo! Fermarsi sulla superficialità di questa dichiarazione e sul triste e ricorrente vizio della politica degli annunci retorici, che caratterizza quotidianamente questa Giunta, potrebbe essere sufficiente». Secondo il Pd «la buona amministrazione richiede ben altro».
La replica di Buzzi
«Come si fa ad aprire un confronto serio con chi ogni giorno insinua, distorce, travisa ogni cosa che viene detta o fatta? Anche sullo stadio il Pd tenta di innescare, sul nulla, una polemica tutta politica all’insegna della disinformazione », commenta il vicesindaco Paolo Buzzi. «La mia posizione sull’argomento emersa in un dibattito televisivo, non è un annuncio, ma un ragionamento fatto insieme ad altri interlocutori. Nonostante questo è stata netta e chiara: di nuovo stadio si può parlare solo e unicamente dopo: 1) Che il Parma Calcio abbia manifestato il bisogno di una struttura nuova. 2) Che la stessa società, lo Stato o altri, ma non il Comune si assuma l’onere di coprire le spese. Aspetto necessario perchè l’area resti uno spazio pubblico verde per i parmigiani. 3) Si sia avviato un confronto vero con la città che non sono solo i tifosi, ma anche per esempio i residenti della zona e tanti altri soggetti in città dal momento che il Tardini, come è già stato ricordato, non è solo un impianto sportivo che crea anche disagi ai residenti, ma un luogo dell’identità della città. Da parte dell’amministrazione, pertanto, non c’è alcuna volontà di spostare il Tardini». L’ipotesi di altre localizzazioni, come potrebbe essere Moletolo, ricorda Buzzi, «è appunto un’ipotesi tra le diverse che un amministratore serio ha il dovere civico di valutare».
LA POLEMICA (4-2-2010)
Si riaccende il dibattito intorno allo stadio Tardini.
LE PAROLE DI BUZZI - Un «polmone verde» connesso al parco Ferrari e alla Cittadella Un grande parco al posto dello stadio. Un polmone verde proprio dove c'è il Tardini, per costituire un'unica area connessa con il parco Ferrari e la Cittadella. L'ha proposto il vicesindaco Buzzi, l'altra sera durante la trasmissione Parma Europa, in onda a Teleducato. Buzzi ha poi spiegato che non è esclusa la possibilità di dislocare lo stadio altrove ed ha indicato la zona di Moletolo come una possibile futura destinazione dell’impianto.
Ma il dibattito si è poi spostato su un altro tema: ristrutturare il Tardini o costruire un nuovo impianto? L’assessore Roberto Ghiretti ha spiegato che la partita è aperta. «Esiste - ha detto - un progetto presentato dal Parma calcio che prevede la risistemazione del Tardini, specie in vista dell’assegnazione degli Europei del 2016. Parma rientra tra le città che ambiscono a diventare sede della manifestazione». Per questo il Parma vorrebbe un Tardini ampiamente rinnovato, con il rifacimento completo della tribuna Est e la totale copertura degli spalti. Un progetto da 40 milioni di euro del quale si potrebbero fare carico vari soggetti tra cui lo stesso Parma calcio ma anche l’Uefa e lo Stato, oltre all’impegno del Credito Sportivo. Nel nuovo Tardini troverebbero spazio anche nuovi volumi edilizie per ospitare negozi, ristoranti, attività commercial e un museo del Parma calcio.
IL COMUNICATO DEI BOYS - "Tardini a Parma. Buzzi a Moletolo "
Dopo aver letto di un tragico addio al celibato, dove un tipo è morto soffocato durante uno spettacolo di lap dance, pensi di averle sentite tutte. Poi arriva Buzzi. Se non lo sai te lo diciamo noi: è il vicesindaco di Parma. Senti senti: lui farebbe un nuovo stadio per il Parma Calcio a Moletolo. No no, non è uno scherzo, è vero. Cioè: l'ha detto davvero. A Moletolo, magari come lo stadio del rugby, sfrattato dalla città con la scusa dell'Efsa. Un impianto definito "indegno, vergognoso, umiliante" dal presidente del Federazione Italiana Rugby.
Traslocare il più grande luogo d'aggregazione parmigiana in periferia, per risolvere drasticamente il problema dei parcheggi, dell'ordine pubblico, e dei disagi ai residenti, racconta il Buzzi. Ma allora bisognerebbe trasferire tutto in periferia, fino a cementificare tutta la campagna (cosa che per altro si sta già facendo...). Magari si potrebbe portare anche il Duomo e il Battistero a Moletolo, o a Baganzola (...), così i turisti potrebbero parcheggiarvi comodamente a fianco. Stessa cosa per tutte le manifestazioni: fuori, in periferia. E per fortuna che siamo in una città piccola, dove la periferia non dista troppo dal centro.
Invece di riconoscere il Tardini come simbolo della comunità, patrimonio storico, sportivo e culturale della città; e potenziare il trasporto pubblico per muoversi in città in modo moderno ed ecologico, il Buzzi propone una qualche bella tonnellata di cemento a Moletolo. Un'opera, ovviamente, a carico della collettività che, guarda caso, farebbe guadagnare la classica carretta di soldi a qualche privato. E l'area Tardini? Diventerebbe parco pubblico, dice il Buzzi. Lo dice però adesso. Poi tra qualche anno... chissà. Visto che costruiscono ovunque è difficile pensare che tale area, così centrale e prestigiosa, non finirebbe per essere oggetto di speculazioni. Ma poi, se le cose stanno veramente così (e abbiamo molti dubbi), si lasci il verde dov'è, a Moletolo, e lo stadio dov'è, a Parma. Non c'è bisogno di toccare, spostare e cementificare nulla.
Se poi si vuole proprio spostare qualcosa, che crea tanti disagi e costi alla cittadinanza, proponiamo di delocalizzare i politici del Cemento.
Se è serio parlare di Tardini a Moletolo, sul nostro sito troverete il nostro sondaggio, che propone la delocalizzazione di Buzzi, particolarmente scientifico.
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