Upim chiude il 22 e diventa Coin
Il negozio Coin di via Mazzini si trasferirà nelle prossime settimane all'interno del punto vendita Upim, dove tra l'altro è iniziata la svendita pre-chiusura. Dal 22 febbraio partirà una serie di lavori di ristrutturazione e in futuro il marchio Upim dovrebbe far posto a quello di Coin (che a livello nazionale ha acquisito la catena Upim).
Si riunirà nei prossimi giorni il Tavolo istituzionale con Provincia, Comune, rappresentanti delle imprese e dei sindacati. Le istituzioni vogliono da Coin e Upim risposte più precise sulle loro decisioni in merito ai punti vendita, ai marchi (che sperano restino entrambi a Parma) e soprattutto all'occupazione.
In Upim lavorano 30 persone, in Coin 40; perlopiù donne. A livello nazionale, nell'ambito dell'acquisizione, è stato siglato un accordo che tutela chi lavora in Upim. La discussione sugli organici a Parma è ancora tutta aperta. Coin sarebbe disponibile ad aprire la mobilità per incentivare chi può andare in pensione ma anche a proporre spostamenti in altri punti vendita in regione. Questi aspetti sono ancora approfondire e, precisano fonti sindacali, in questo momento sarebbe azzardato quantificare i posti effettivamente a rischio.
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