Crespo e Amauri: la procura gioca all'attacco. I due "bomber", inaftti, sono stati ascoltati questa mattina dai pm che indagano sui vari filoni del crac Parmalat.
AMAURI - Il giocatore brasiliano, che fu acquistato dal Parma di Calisto Tanzi nel 2001 per essere immediatamente ceduto in prestito al Napoli, è stato convocato dalla Pm Paola Dal Monte in veste di persona informata sui fatti nell’ambito del 'filone' d’inchiesta sulla società calcistica travolta nel 2003 dal crac della Parmalat.
La Procura parmigiana sta terminando le indagini sulla gestione dell’allora Parma Ac con particolare attenzione ai trasferimenti dei giocatori da un club all’altro. Agli uomini del Nucleo tributario della guardia di finanza di Bologna sono affidati gli accertamenti investigativi e documentali. Aperto nel 2004, il fascicolo d’inchiesta sul Parma calcio è rimasto «dormiente» fino alla sua assegnazione all’attuale magistrato. Stando a quanto appreso, altri ex giocatori del Parma potrebbero essere stati convocati in procura.
CRESPO - Hernan Crespo, il goleador argentino appena riacquistato dal Parma Calcio per la gioia di tanti tifosi, è stato a sua volta interrogato in Procura. La convocazione era legata al filone d'inchiesta sui rapporti fra le società di calcio Parma (durante la proprietà Parmalat) e Lazio. Crespo è stato semplicemente sentito come persona che poteva essere informata sui fatti.
In passato, l'operazione che aveva visto il calciatore passare dal Parma alla Lazio nel 2000 per 110 miliardi di lire era stata oggetto di indagini. Quella cessione, si era detto, avrebbe rappresentato un capitolo del crac Parmalat.
Ecco l'articolo uscito sulla Gazzetta di Parma l'11 febbraio 2005:
"Fu una delle operazioni più clamorose del calciomercato, un «trasferimento record» di quelli che adesso, in tempi di (finta?) austerity sarebbero semplicemente impossibili. L'estate era quella del 2000: Crespo _ ora goleador del Milan _ passò dal Parma alla Lazio. La valutazione? 110 miliardi di lire: non certo bruscolini, insomma. Anche se, a dire il vero, «solo» 35 miliardi, a quanto pare, arrivarono in contanti.
Per molti è questo l'affare simbolo di un mondo del pallone che per lungo tempo ha vissuto di bilanci gonfiati e plusvalenze: di fatto però la cessione dell'attaccante argentino è anche un capitolo, l'ennesimo, del crac Parmalat.
Parma-Lazio, vuol dire infatti Tanzi e Cragnotti: i due re caduti, i vecchi (ex) amici protagonisti dei più clamorosi crac italiani del secolo. Non a caso, la procura di Roma, un paio di mesi fa, ha trasmesso a quella della nostra città una dettagliata documentazione relativa ad operazioni incrociate tra il Parma calcio e la Lazio.
Scambi e affari dove oltre a campioni viaggiavano bei soldi: per questo i magistrati ci vogliono vedere chiaro. Da tempo i pm di Parma stanno analizzando acquisti e cessioni «dubbie» del Parma di Tanzi: e, a quanto emerge, l'«affaire» Crespo è considerata una delle operazioni più torbide dell'avventura calcistica del cavaliere. In virtù anche del fatto che l'acquisto di Crespo da parte della Lazio, avvenne appena un anno dopo dalla contestatissima cessione dell'Eurolat da parte di Cragnotti a Tanzi, che la pagò peso d'oro, ossia, secondo gli inquirenti, molto di più di quanto non valesse.
Magistrati e finanzieri stanno cercando di ricostruire il percorso esatto dei soldi sborsati in questi onerosi «colpi» del calciomercato: alcune somme infatti potrebbero essere state dirottate verso società off-shore. Non solo: pare che nel mirino ci siano soprattutto i pagamenti _ estero su estero _ effettuati ai procuratori, spesso potentissimi, di alcuni giocatori. Cifre considerevoli, ad esempio, avrebbero preso la via della Svizzera: e lì, attraverso rogatorie, i pm adesso stanno cercando di capire che fine hanno fatto. E se sono soldi puliti.
Il procuratore di Crespo, per la cronaca, al tempo del passaggio alla Lazio, era Carlos Gustavo Mascardi, in buoni rapporti sia con Cragnotti che con Tanzi. Mascardi (che rappresentò anche Asprilla), peraltro, vanta un credito (ammesso dai giudici fallimentari) con il Parma calcio di un milione e 821mila euro. Ma ora non è escluso che gli possa essere chiesto di fornire qualche indicazione sul trasferimento del cannoniere argentino: per molti versi ancora avvolto in una nebbia non solo padana. F. Mol."