12/03/2010 -

Parma


L'associazione dei presidi: «Rispettare le regole»

 Liceo Romagnosi. Sullo scontro frontale fra la preside Forlani e gli studenti, interviene Lamberto Montanari, presidente regionale dell'associazione nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola.
«La dirigente Forlani viene accusata di essere autoritaria, di pretendere (sic!) di fare rispettare le regole (il divieto di fumo, la disciplina, la pulizia) senza “concordarle”, di aver inoltre rilasciato a un quotidiano dichiarazioni considerate offensive nei confronti degli studenti. Alle accuse che hanno trovato ampia enfasi sui mezzi di comunicazione - dice Montanari - sono seguiti “documenti” prodotti nel corso di assemblee di studenti e genitori, dove si giunge a chiedere le dimissioni della dirigente o si arriva ad invocarne, rivolgendo richiesta all’amministrazione scolastica, la rimozione dall’incarico». 
«Questa associazione - prosegue la nota del presidente dell'Anp - non intende entrare nel merito di un conflitto che ha già acquisito un’enfasi e una dimensione che comunque non sembrano trovare riscontro in fatti, azioni o comportamenti leggibili e che siano da considerare scorretti sul piano giuridico o amministrativo, tuttavia ritiene doveroso ricordare che esistono precise regole e procedure relative al controllo dell’operato dei dirigenti pubblici che, nel caso specifico dei dirigenti della scuola, all’Ufficio scolastico regionale sono affidati i compiti istituzionali di controllo e vigilanza.
I dirigenti della scuola, esattamente come i dirigenti della Pubblica amministrazione, nel nostro Paese, accedono al loro ruolo e svolgono il loro compito e le funzioni secondo quanto stabilito dalla Costituzione e dalle specifiche leggi e regole, non ricevono investiture né dalla politica, né attraverso elezione popolare e allo stesso modo la loro eventuale rimozione non può certo essere determinata da soggetti e in luoghi non istituzionalmente competenti e deputati allo scopo».
«La dirigente Forlani, alla quale è affidato il complesso compito di organizzare e gestire l’istituto, osservando e facendo osservare le norme e le regole proprie della scuola pubblica, oltre a quelle specifiche del liceo Romagnosi - conclude la nota - è certamente consapevole del fatto che la difficile situazione che si è creata dovrà e potrà trovare rapida soluzione attraverso le necessarie verifiche e che tale compito spetta all’amministrazione scolastica che ne ha la legittimità. Questa associazione, che rappresenta i dirigenti delle istituzioni scolastiche, ritiene che oggi e sempre si debbano rigorosamente rispettare, da parte di tutti, le norme che nella nostra democrazia affidano a ciascuna distinta istituzione e amministrazione specifiche e precise competenze e funzioni e che percorrere vie diverse, fuori dalle regole, comporti una pericolosa e inaccettabile lesione dei diritti di tutti e di ciascuno».

 
 
 




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