Parma: libro bianco sui progetti verdi. Ecco il "20-20-20": meno anidride carbonica e meno consumi di energia in 10 anni
Parma città eco-efficiente, che in pochi anni è stata in grado di scalare la classifica 'Ecosistema urbano' stilata da Legambiente, raggiungendo il terzo posto. Sta in questa immagine e nella previsione di come sarà Parma nel 2020 il senso del 'Libro bianco', presentato ai partecipanti alla quinta Conferenza ministeriale su Ambiente e Salute in corso nella nostra città.
Un passaggio determinante del documento, che rappresenta anche il punto di arrivo, è il 20-20-20, la riduzione del 20% delle emissioni di anidride carbonica entro i prossimi 10 anni. Un obiettivo che – spiega una nota – declinato in chiave parmigiana significa abbattimento del 16% dei gas serra rispetto al 2005, del 20% del consumo di energia rispetto a quanto ipotizzato per il 2020 e incremento delle fonti rinnovabili (solare, biomasse, geotermia) fino al 20% del consumo-fabbisogno totale grazie anche a un approccio piu» deciso al teleriscaldamento urbano. Il Libro Bianco tocca poi i temi della mobilità con mezzi pubblici a impatto zero, rifiuti e raccolta differenziata, fonti rinnovabili e teleriscaldamento per la produzione di energia, alimentazione e corretti stili di vita, qualità urbana.
«La nostra idea di città – ha spiegato il sindaco Pietro Vignali – si sviluppa attorno a due linee guida, che riaggregano strategie generalmente non connesse in una visione di insieme: aumentare l’efficienza nell’uso delle risorse, conseguendo un risparmio nei consumi e di emissioni inquinanti nell’ambiente; e migliorare la qualità degli stili di vita, conseguendo un maggiore livello di salute della popolazione e dell’ambiente. Una città sana ed efficiente – ha sottolineato Vignali – elabora strategie di sviluppo territoriale e di adeguamento infrastrutturale sostenibili, progetti di modernizzazione della mobilità, politiche di efficienza energetica e di sviluppo delle fonti rinnovabili, programmi di gestione integrata dei rifiuti, valorizzazione del verde urbano, prevenzione ed educazione per la popolazione per comportamenti e stili di vita salutari. Una città più sana ed efficiente – ha concluso – è una città che cambia con il contributo di tutti i suoi cittadini, che devono essere e sentirsi tra i principali artefici di questo cambiamento».
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