Salute e ambiente: varata la "Dichiarazione di Parma" per 53 Paesi - Expo 2015, a Parma le iniziative sull'alimentare
E' terminato il vertice internazionale all'auditorium Paganini. Da questi tre giorni di discussione è nata la Dichiarazione di Parma, che impegna i Paesi partecipanti ad adottare una serie di provvedimenti per affrontare i problemi connessi a salute e ambiente: leggi l'articolo
PARMA DIVENTA POLO EUROPEO PER LA SICUREZZA ALIMENTARE. Per l’Expo 2015 Parma diventa il polo europeo per la sicurezza e la qualità alimentare. Il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, il direttore esecutivo dell’Autorità europea della Sicurezza Alimentare (Efsa) Catherine Geslain-Lanéelle e il sindaco Pietro Vignali, hanno firmato oggi un protocollo d'intesa, in cui le parti si impegnano a definire iniziative e attività comuni per la sicurezza alimentare in vista di Expo 2015. Alla firma del protocollo presente anche il commissario europeo per la Salute e la tutela dei consumatori John Dalli.
Nell’ambito degli eventi collaterali e complementari ad Expo 2015 sarà realizzato a Parma, nel 2015, un grande evento internazionale: «Cibus Expo 2015» finalizzato alla promozione di corretti stili alimentari e tutela della salute del consumatore.
In particolare il protocollo - presentato a margine dei lavori conclusivi della Conferenza ambiente e salute dell’Oms - prevede la creazione a Parma «di un polo europeo per la sicurezza e la qualità alimentare», entro il quale troveranno sede tutte le iniziative dedicate al tema. La prima di queste è l'istituzione di una scuola superiore dedicata alla formazione di alti funzionari pubblici e dirigenti di impresa del settore agroalimentare.
«Questa iniziativa - ha detto Fazio - sottolinea uno dei valori principali del nostro Paese: genuinità dei cibi e benessere dei cittadini. Sono lieto di comunicare che ho appena parlato con il ministro della Salute Gelmini per l’istituzione a Parma della Scuola superiore sulla Sicurezza alimentare. Oggi Parma si avvia a diventare – ha aggiunto – l'ombelico europeo per la sicurezza e la qualità alimentare».
OGM, FAZIO INCARICA L'EFSA DI EFFETTUARE CONTROLLI. Sulla questione degli organismi geneticamente modificati, il ministro Ferruccio Fazio ha sottolineato che «dobbiamo iniziare un controllo prospettico e sistematico» e «abbiamo dato incarico all’Autorità per la sicurezza alimentare di fare questi controlli». Secondo il ministro della Salute, se è vero che non esistono effetti importanti negativi conosciuti per gli organismi geneticamente modificati, è vero anche il contrario. Da qui l’importanza da parte della Commissione europea, dopo la decisione di dare il via libera a prodotti Ogm, di aver stabilito nello stesso momento che gli Stati membri restino sovrani nella decisione di dare il via a queste coltivazioni. «L'Italia, comunque - ha concluso il ministro - rispetta le decisioni dell’Unione europea».