Ambiente e salute: nasce la "Dichiarazione di Parma". Vignali: "Un concreto passo avanti contro lo smog"
Ridurre entro i prossimi 10 anni gli impatti dell’ambiente sulla salute: questo è il piano decennale completo adottato dai governi degli stati di tutta Europa. È stata approvata oggi la «Dichiarazione di Parma», sottoscritta dai ministri della Salute Ferruccio Fazio, dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo e da Zsuzsanna Jakab (Ufficio regionale europeo dell’Organizzazione mondiale della sanità) al termine della quinta Conferenza ministeriale ambiente e salute.
Sono 53 i Paesi rappresentati in questa dichiarazione. In particolare, nella prima parte, il documento mette nero su bianco 13 sfide «politiche»: impatto del cambiamento climatico sulla salute e sull'ambiente; i rischi per la salute dei bambini per colpa di ambienti scadenti; diseguaglianze socio-economiche; promozione delle azioni locali e reti strategiche per integrare questioni sanitarie e ambientali.
Oltre ai 13 punti di impegno politico, la Dichiarazione prevede anche le azioni che riguardano i bambini (inquinamento indoor, acqua, mobilità e alimentazione) e i cambiamenti climatici e salute.
SALUTE AL CENTRO DELLE STRATEGIE. Nel capitolo «Azioni» della Dichiarazione, si legge che i Paesi si impegnano a potenziare i sistemi e i servizi sanitari, di welfare sociale e ambientali per migliorare «la loro capacità di risposta tempestiva all’impatto dei cambiamenti climatici, come eventi atmosferici estremi e ondate di calore. In tal senso si prevede l’adozione di adeguate misure di protezione per acqua, servizi igienici e cibo.
La Dichiarazione prevede inoltre nel capitolo clima e salute il potenziamento e lo sviluppo dei sistemi di sorveglianza e di allerta precoce per gli eventi climatici estremi e l’insorgenza di epidemie. Quindi la promozione di programmi educativi per un uso efficiente dell’energia e l’aumento del contributo del settore sanitario alla riduzione delle emissioni di gas serra.
IL MINISTRO PRESTIGIACOMO: «UN PASSO IMPORTANTE PER UNIRE GLI SFORZI». Il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo ha sottolineato che la Dichiarazione di Parma «costituisce un passo importante per unire gli sforzi a livello locale, nazionale e internazionale», per l’integrazione delle questioni ambientali e sanitarie nelle politiche di altri settori.
«Gli obiettivi di Ambiente e Salute - ha sottolineato la Prestigiacomo - possono anche funzionare da traino per stimolare l'innovazione e la competitività: la sfida più grande ora è far fronte ai problemi di salute e ambiente attraverso politiche socio-economiche».
Il ministro Prestigiacomo ha quindi annunciato che comincerà subito il lavoro sul piano europeo: «Assumeremo iniziative in Italia per portare all’attenzione del Parlamento gli impegni assunti a Parma».
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