"Sfoglia" la videogallery: I due lati delle barriere
di Andrea Violi
Un ascensore nella Temporary station per aiutare i disabili entro metà aprile. Poi una campagna per sensibilizzare le persone a non "rubare" il parcheggio riservato ai disabili. E dal mese di maggio, il Disability Manager nell'organico del Comune. L'assessore Giovanni Paolo Bernini promette nuovi sviluppi nelle politiche contro le barriere architettoniche in città.
Basta un gradino per alzare una barriera architettonica. Per una persona in sedia a rotelle un gradino è un ostacolo, entrando in un negozio, su un autobus senza pedana o magari un monumento senza scivoli. Per i non vedenti, poi, ci sono barriere ambientali, se - ad esempio - non hanno le scritte in braille o aiuti audio, anche in tanti luoghi pubblici. A Parma c'è impegno, ma quella contro le barriere architettoniche è una lotta che vede aprirsi sempre nuovi fronti.
Dopo l'inchiesta dello scorso luglio, Gazzettadiparma.it torna sull'argomento, con interviste e una prova sul campo, perlopiù in versione video.
Abbiamo intervistato Bruna Bucci Guerra (presidente dell'associazione Alba) e, all'Unione dei ciechi e degli ipovedenti, il presidente Michele Fiore e il consigliere Gian Pietro Illari. Abbiamo dato voce all'assessore Giovanni Paolo Bernini. Infine abbiamo fatto una prova sul campo, per mostrare ancora una volta quali sono i problemi più frequenti che chi ha difficoltà a muoversi può incontrare. A Parma come in altre città.
Abbiamo realizzato un servizio con diverse interviste che, per motivi tecnici, è stato suddiviso in quattro videogallery.
INDICE del video "I due lati delle barriere"
Bruna Bucci Guerra, presidente di Alba - GUARDA IL VIDEO
"I casi più frequenti di barriere architettoniche? Scale per arrivare agli ascensori, anche in edifici nuovi, balconi troppo alti. Irregolarità anche nel nuovo pronto soccorso. Persino nei progetti di edifici nuovi ci sono irregolarità, da rettificare in seguito. Il nostro voto a Parma come città accessibile? Fra il cinque e il sei. Anzi... più sul cinque!".
Giovanni Bernini, assessore - GUARDA IL VIDEO
Continua l'impegno del Comune contro le barriere architettoniche. "Abbiamo fatto un patto con i progettisti, che lavorano con noi solo se rispettano le norme in materia. D'altronde, è anche nel loro interesse. In più, abbiamo liberalizzato le norme sugli ascensori". L'accessibilità della stazione ha fatto discutere e Bernini - in contatto con Stu Stazione e Ferrovie - assicura che entro due settimane arriverà una risposta su un ascensore da installare nella Temporary station (ascensore tra l'altro previsto fin dal progetto originario, all'epoca della giunta Ubaldi). E' prevista anche una campagna informativa, con un messaggio forte per far riflettere gli automobilisti indisciplinati che rubano il posto nelle strisce gialle riservate ai disabili.
E' stato fatto il Libro bianco e tra i frutti di questo lavoro c'è la figura del Disability Manager: un dirigente comunale ad hoc per tutti i problemi sulle barriere architettoniche. Dopo un corso di formazione all'Università cattolica di Milano, a Parma il Disability Manager entrerà in organico a fine maggio. Altre città se ne doteranno, fra le quali Roma.
Michele Fiore e Gian Pietro Illari, Unione italiana ciechi - GUARDA IL VIDEO
Parma è una città accessibile, anche se restano "barriere ambientali". L'accessibilità cala di gran lunga sugli autobus.
In pratica, l'autonomia è lontana: a chi è «diversamente abile» serve molto spesso un accompagnatore. Il problema è particolarmente acuto per i non vedenti. L'Unione ciechi di Parma, fino al 2009, aveva quattro giovani che svolgevano il Servizio civile. Aiutavano i non vedenti a fare passeggiate, a fare la spesa o ad andare a casa di amici. Nel novembre 2009 il mandato dei quattro giovani è terminato e fino al prossimo settembre lo Stato non ne manderà altri. L'associazione lancia un appello ai parmigiani, affinché svolgano volontariato a favore dei ciechi. Come sottolinea il presidente Michele Fiore: «L'elemento umano è fondamentale».
Una prova sul campo in centro a Parma - GUARDA IL VIDEO
Marco Boni, 39enne in sedia a rotelle a causa della spina bifida, ha aiutato Gazzettadiparma.it a fare un test in centro. Abbiamo ripetuto l'esperimento, dopo quello del luglio 2009. Questa volta Marco, il cronista e l'operatore video hanno preso il bus dal parcheggio scambiatore est, scendendo in via Mazzini. Un giro in Oltretorrente, poi su verso la stazione. E da viale Mentana, di nuovo allo scambiatore. Ancora una volta, abbiamo voluto mostrare in modo chiaro una serie di problemi ai quali i disabili vanno incontro ogni giorno, senza voler dare "pagelle" o fare polemiche.
Abbiamo intervistato anche Beatrice Bocchi di San Secondo: ascolta l'audio
La Bocchi ha 51 anni e da quando ne aveva 30 è in sedia a rotelle a causa di un incidente stradale. Ha un passato da amministratrice pubblica a San Secondo e ha partecipato a diverse competizioni di handbike. Con il marito ha viaggiato in diversi Paesi europei e spiega: "Ho trovato meno barriere architettoniche sui fiordi norvegesi e in Islanda che nella pianura padana".
Inserisci il tuo commento