OGGI
La situazione dei voli dall'aeroporto Verdi di Parma
IERI
La nube è arrivata in Italia e ha causato disagi in tutto il nord Italia, dove il traffico aereo è stato vietato dall'Enac fino alle 14. L'aeroporto Verdi di Parma è stato chiuso fino a quell'ora, e il volo delle 9,20 di WindJet diretto a Palermo è stato cancellato. Sessanta le persone rimaste a terra. Confermati i voli per Roma (Air Alps, 19,25- 6 passeggeri) e per Catania (Windjet, 20,45 - 98 passeggeri - in ritardo)
ORE 8: VOLI SOSPESI- Chiusi oggi dalle 8 alle 14 tutti gli scali del Nord Italia. Lo ha comunicato l'Enac. Resteranno aperti solo Venezia, Trieste e Rimini. La decisione è stata presa per l'arrivo sul territorio italiano di polveri vulcaniche provenienti dall'Islanda.In caso di evoluzione positiva si potrebbe decidere la riapertura dei voli nella tarda mattinata.
IERI CANCELLATI 5MILA VOLI IN EUROPA - (ore 0,30) Rialza la testa la nube del vulcano islandese dal nome impronunciabile, ma ormai ben conosciuto in tutta Europa: dopo avere vagato ieri lungo i Pirenei e avere proteso la sua ombra fino al Portogallo, a Barcellona, Madrid e Marsiglia, costringendo a terra cinquemila voli, oggi la nube si appresta ad arrivare (dalla mezzanotte di ieri) sopra l’Italia.
A spingere la nuvola di cenere verso lo spazio aereo italiano spiega il Centro di controllo europeo delle polveri vulcaniche ai fini della sicurezza del volo (Vaac) – il gioco delle correnti aeree in quota, favorite da un’area anticiclonica sull'alto Atlantico e da un’area depressionaria a ridosso della penisola iberica. La situazione non sembra destinata a cambiare nei prossimi giorni, ma ad intensificarsi.
Sono quindi attesi nuovi disagi per i passeggeri aerei, dopo quelli registrati anche ieri per via della cancellazione di 5 mila voli e dei ritardi causati dalla restrizione della «fly zone», in particolare ai voli transatlantici riprogrammati per evitare la nube. Eurocontrol, l’ente europeo per la sicurezza dell’aviazione civile, ha registrato
ieri 25 mila voli in Europa, mentre venerdì quelli effettuati sono stati 30.342. In Spagna, sulla costa atlantica e del nord, sono stati 19 gli aeroporti chiusi, almeno fino alle 20, per decisione dell’autorità aerea spagnola Aena.
Alle 14, il totale dei voli annullati in Spagna era di 673. Un centinaio quelli cancellati in Portogallo in arrivo e in partenza da Lisbona, Porto e Faro, nel sud del Paese. I problemi in Spagna e Portogallo hanno causato prime ripercussioni per Fiumicino (tre voli cancellati) e gli aeroporti della Lombardia (una decina di voli annullati verso la penisola iberica). La nube ha causato problemi anche nel sud della Francia: l'aeroporto di Marsiglia ha annunciato l’annullamento di una quindicina di voli, facendo planare il timore di un eventuale impatto dello stop aereo sul Festival del cinema di Cannes per l'arrivo di star e appassionati.
Il rischio che si ripeta il blocco aereo di metà aprile è reale. «L'attività eruttiva è tornata ai livelli del 15-16 aprile, quando aveva raggiunto il suo massimo », ha detto Mike Burton, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), tornato ieri sul vulcano islandese Eyjafjallajokull.
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