Nasce il movimento civico di Pietro Vignali. La fase due del sindaco, dopo l'elezione all'ombra del listone di Elvio Ubaldi e i successivi contrasti con il predecessore. Il nome del movimento, come previsto, è "Parma civica", con sottotitolo "la città in movimento" (nella foto il simbolo: la parola in è evidenziata in rosso)
La "convention", in un auditorium Paganini gremito da 1500 persone, è iniziata proprio con le parole del sindaco. Vignali ha condotto una carrellata sui progetti dell'amministrazione comunale, parlando di "continuità ma non ripetizione". "Dalla città cantiere - ha aggiunto - vogliamo passare alla città delle persone".
Una frecciata anche alla sinistra: quel voto è oggi "un voto di conservazione. Noi vogliamo essere una forza antiideologica, riformista e antiburocratica".
Mentre sono poi inziati i successivi interventi, sono stati resi noti anche gli incarichi del nuovo movimento: Lorenzo Lasagna sarà il portavoce politico, Claudio Bigliardi il presidente, Cristina Sassi la responsabile femminile. Ma dal palco sono arrivati anche alcune testimonianze, anche da aree politiche diverse, in appoggio a questo nuovo progetto di civismo: Walter Le Moli, l'ex senatore ds Antonio Vicini, Alfredo Caltabiano e (con un suo messaggio) Alberto Bevilacqua.
LE PAROLE DI VIGNALI - «Questo nuovo movimento rappresenta la continuità rispetto a un’esperienza nata 12 anni fa. Continuità non da intendere come ripetizione, ma come coerenza: la città è cambiata molto negli ultimi anni e occorre perciò fornire risposte nuove, non ripetere cose che potevano andare bene anni fa». Con queste parole questa mattina, alle 1.500 persone riunite all’Auditorium Paganini di Parma, il sindaco Pietro Vignali ha spiegato 'Parma civica', il suo nuovo movimento.
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«L'Amministrazione precedente – ha proseguito Vignali – ha lavorato molto per colmare il gap infrastrutturale che Parma si trascinava da tempo; questa Amministrazione sta portando avanti il doppio impegno di completare i progetti avviati e di dare il via a una fase nuova, che punta su famiglia e giovani, su cultura e sport, su sicurezza e innovazione tecnologica. Oggi il contesto è profondamente cambiato: non siamo più in una società in espansione, ma nel mezzo di una grande crisi internazionale. Occorrono pertanto risposte adeguate. Stiamo facendo un duro lavoro e continueremo su questa strada».
Un movimento, ha spiegato, che «vuole essere una forza anti-ideologica, perchè prima di tutto il resto vengono gli interessi dei parmigiani; una forza riformista, che raccoglie il meglio di una tradizione importante nel nostro Paese; una forza antiburocratica». Ai 1.000 iscritti dei giorni scorsi, se ne sono aggiunti oltre 600 questa mattina.
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