"A seguito della denuncia degli spiacevoli fatti di cui la cittadinanza è venuta a conoscenza, il sindacato Cisl vuole esprimere la propria opinone in merito alla vicenda di corruzione presso Enìa. La situazione che è venuta alla luce non è stato un fulmine a ciel sereno, né per i lavoratori, né per il nostro sindacato”, sottolinea Italo Fiorani Verardi, Responsabile del Dipartimento delle Politiche Organizzative Cisl - “anzi, in azienda circolava la voce da circa due anni e più, e, come si può notare, nonostante ciò, nulla è stato fatto dall'azienda per eliminare o chiarire il problema. Noi stessi della Cisl in passato, diverse volte e verso diversi funzionari aziendali, abbiamo sollevato il problema, chiedendo di verificare la veridicità o, quantomeno, la inconsistenza di tali dubbi; inoltre, non più tardi di qualche mese fa, avevamo richiesto all’azienda con lettere ufficiali di fornirci la documentazione riguardante la situazione degli appalti/esternalizzazioni di alcuni settori che non ci convincevano. Pur non ricevendo alcuna risposta, imperterriti, abbiamo comunque continuato da soli la lotta”.
La Cisl tiene a sottolineare che, proprio perchè la situazione era chiacchierata, le richieste fatte in passato sono state molteplici e “il nostro sindacato ha dovuto persino ricorrere alla tutela individuale per lavoratori che sono stati allontanati dalla loro occupazione perché scomodi. Oggi l’azienda non può, nella sua complessità, chiamarsi fuori e definirsi parte lesa, quando in realtà la vera parte lesa sono i lavoratori ai quali è stato tolto il lavoro, ridimensionando le strutture operative interne a favore di appalti forse per fini di lucro o, altro, e, in questo contesto, la sensazione che si è avuta è che si tenesse l’atteggiamento tipico delle tre scimmiette, e non si è preso alcun provvedimento, anche ai fini di indagine interna. Sarà perciò nostra cura, della Cisl, se ve ne saranno i presupposti e gli estremi, porsi parte civile contro Enìa per le difficoltà in cui ha messo i lavoratori e tutta la città”.
Il sindacato auspica, e ne è sicuro, un ottimo lavoro da parte delle forze dell'ordine per arrivare in fondo alla vicenda facendo la necessaria chiarezza in modo che si ripristino le condizioni ottimali per il funzionamento aziendale anche attraverso la valorizzazione dei lavoratori, vittime incolpevoli"
«L'episodio avvenuto in Enia (arresto del responsabile del settore Atd per corruzione) non fa altro che mettere ulteriormente in risalto la discussione che da tempo le organizzazioni sindacali di categoria portano nei tavoli preposti con Enia per quanto attiene l’esternalizzazione dei servizi». Lo rileva con una nota la Fp-Cgil di Parma. I rappresentanti dei lavoratori sostengono che «la gestione ed il controllo dei servizi d’igiene ambientale debbano essere effettuati in modo diretto dalle Aziende con proprietà pubblica, non solo per favorirne la trasparenza (ed impedire comportamenti criminali), ma anche perchè è dimostrabile che appaltare (regolarmente) i servizi, garantendo gli stessi livelli di qualità, aumenta i costi degli stessi». La FP Cgil di Parma «auspica che, nell’interesse dei cittadini, Enia e, in prospettiva, la costituenda Iren, comprendano l’importanza di un approccio responsabile al problema, o quantomeno adeguato alle tasse-tariffe applicate».
Inserisci il tuo commento