Maxi bollette, Lavagetto ammesso al rito abbreviato
Giampaolo Lavagetto, ex assessore alle politiche per l’infanzia del Comune di Parma, è stato ammesso al rito abbreviato nel processo in cui compare come imputato per la vicenda delle maxibollette telefoniche accumulate (per un valore di più di 90.000 euro) utilizzando il cellulare di servizio che l’amministrazione gli aveva concesso. L'udienza è stata fissata per il 13 ottobre.
Intanto il Comune di Parma, attraverso il suo legale, ha giudicato «non congrua» l’offerta di 1.000 euro che Lavagetto ha presentato a titolo di risarcimento del danno. Grazie ad una trattativa aperta con la società che gestisce il servizio di telefonia cellulare, la Telecom, il Comune di Parma è riuscito a ottenere la «cancellazione» del debito, convertito da 90.000 a circa 400 euro. Proprio sulla base di questo accordo, l’ex assessore si era offerto di risarcire il danno in una misura superiore rispetto ai residui 400 euro.
La Procura di Parma ha appurato che parte di questi importi sono stati realizzati per consentire all’assessore di connettersi a numerosi siti pornografici con l’apparecchio di telefonia cellulare, che gli era stato consegnato dalla pubblica amministrazione per lo svolgimento del suo incarico e solo per esigenze di servizio. L’ipotesi di reato è peculato.
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