Comunicato stampa Nas
I Carabinieri del NAS di Parma, a conclusione di una prima serie di verifiche sulle autocertificazioni per ottenere l’esenzione alla partecipazione della spesa sanitaria, hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria 266 persone per truffa ai danni del Servizio Sanitario Nazionale e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico.
L’attività d’indagine ha riguardato le prestazioni mediche presso strutture pubbliche e private convenzionate, come pure il diritto ad usufruire di cicli termali gratuiti, da parte di coloro che, per reddito basso o per tipo di patologia sofferta, rientrano nelle categoria esentate.
Numerose le irregolari riscontrate e le fasce di reddito coinvolte, con un indebito beneficio usufruito anche da soggetti con reddito superiore a 100 mila euro. A volte la falsa autocertificazione è stata fatta anche a fronte di spese relativamente basse
Tali illecite dichiarazioni hanno comportato un danno economico erariale valutato superiore a 40 mila euro in un solo mese, per il recupero del quale sono state avviate le procedure presso la Corte dei Conti regionale.
Le precisazioni dell'Ausl (comunicato stampa)
False autocertificazioni: i controlli periodici dell’Azienda USL di Parma
Nel 2009 e in questi mesi del 2010 recuperati oltre 88 mila euro, circa 36 mila nel 2007 e oltre 61 mila nel 2008
I controlli sulle autocertificazioni fatte dai cittadini ai fini dell’esenzione dalla compartecipazione alla spesa per prestazioni sanitarie sono una routine consolidata da diversi anni all’Azienda USL di Parma.
“E’ questo – afferma Elena Saccenti, direttore amministrativo dell’AUSL di Parma – un tema da sempre all’attenzione della Direzione aziendale e che ha visto, in particolare in questi ultimi anni, un accresciuto impegno degli operatori preposti ai controlli. L’attività è stata intensificata e dal 2008 è stata ridefinita la procedura da seguire.”
Nei quattro distretti sanitari – Parma, Sud-Est, Fidenza, Valli Taro e Ceno – ogni mese viene sorteggiata una giornata per attivare i necessari controlli. Controlli che sono poi fatti in modo puntuale appena disponibili i redditi dei cittadini sul sito dell’anagrafe tributaria, per l’anno di competenza.
L’obiettivo è di recuperare, qualora l’autocertificazione risulti falsa, il mancato introito del ticket dovuto, per prestazioni sanitarie assicurate dall’AUSL e dai Centri privati accreditati.
Una volta accertato il mancato versamento, l’Azienda, tramite lettera, sollecita al cittadino il dovuto pagamento. Da quest’anno, inoltre, l’elenco nominativo dei soggetti accertati in difetto è inviato all’Autorità Giudiziaria.
Ecco i dati del recupero ticket degli ultimi anni:
€ 36.011,28 nel 2007 con n. 1.368 pratiche controllate; € 61.132,49 nel 2008 con n. 5.223 pratiche controllate e € 88.766,30 nell’anno 2009 e questi mesi del 2010, controlli tuttora in corso.
Questo invece l’ammontare complessivo dei ticket introitati dall’Azienda negli stessi periodi:
€ 7.650.879,47 nel 2007; € 7.004.888,89 nel 2008; € 7.345.893,80 nel 2009 e € 3.104.234,38 da gennaio a maggio 2010.
Inserisci il tuo commento