Il farmacista vecchio stampo che amava tanto il suo lavoro
«Mano destra dei medici senza la quale essi nulla valgono né possono rendersi giovevoli a una città» - riporta lo storico Piero Camporesi. Questo ritratto del vecchio farmacista ben si attaglia a Giovanni Melegari, scomparso nei giorni scorsi all’età di 90 anni, farmacista per una vita e innamoratissimo della sua professione. Nato a San Pancrazio da famiglia patriarcale, dopo la laurea in Farmacia e Chimica, il giovane farmacista Giovanni Melegari approdò in una farmacia di Bastiglia di Modena. Negli anni cinquanta, l’apertura di una farmacia a Varsi dove si fece apprezzare per le spiccate doti professionali e umane. Quindi il rientro a Parma, dopo alcuni anni, nella farmacia Corradini di strada Repubblica di proprietà dello zio. E poi una farmacia tutta sua nella sua città che aprì agli inizi degli anni sessanta in via Savani ad un tiro di schioppo da alcune aziende simbolo della città: il Frigorifero Merli, la Trionfale Profumi e la Sirma. Una farmacia, quella in via Savani, che i Melegari tennero aperta fino a 4 anni fa quando decisero di cederla. All’interno della farmacia: il dottor Giovanni, i figli Pier Angelo e Guido e altri collaboratori come l'indimenticato Gino Branchi fedelissimo «pistèn» e la sorella di Branchi, Anna Maria, farmacista. «Non sono un bottegaio - amava ribadire Melegari - ma un preparatore». Infatti, nella farmacia di via Savani, oli, pomate, soluzioni, tinture, artifici galenici erano creati dal vecchio farmacista sempre alle prese con bilancine, attrezzi vari, boccettini, barattoli dove versava le sue creazioni di laboratorio. Amava tantissimo la famiglia, il dottor Giovanni, l’adorata moglie Emilia, i figli Pier Angelo, Guido e Maria Cristina e i nipoti Carolina, Filippo, Maria Giulia e Federico, farmacista, che ha seguito le orme del nonno. Carattere estroso, allegro, battuta sempre pronta, Melegari, era divenuto un simbolo di ottimismo e di amicizia per i numerosi clienti che si sono raccolti accanto ai familiari quando hanno saputo della sua morte. Era un appassionato della natura, della terra, dei fiori, delle piante e della campagna in genere di cui godeva gli umori nella casa di Collegara di Modena. Con Giovanni Melegari scompare, dunque, la figura di un farmacista vecchio stampo «mano destra dei medici».Lo.Sar.
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