Spacciavano droga proveniente da Parma: 18 arresti
Agenti della sezione antidroga della Squadra Mobile di Foggia, con l’ausilio del reparto prevenzione crimine e del reparto volo di Bari, stanno eseguendo ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 18 persone, accusate, in concorso tra loro, di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Foggia Enrico Di Dedda, su richiesta dei pm Ludovico Vaccaro e Alessandra Fini. Le indagini, avviate nella primavera del 2009 e condotte con l’ausilio di intercettazioni telefoniche, hanno fatto emergere la presenza di un gruppo di 'pusher' che avrebbe spacciato ingenti quantitativi di droga. Il luogo solitamente utilizzato per lo spaccio era nelle adiacenze di un bar nella zona della curva nord dello stadio 'Zaccheria'. Dalle intercettazioni è emerso che il presunto gruppo malavitoso era solito sostituire continuamente le schede sim utilizzate solo per l’attività di spaccio, intestate a persone fittizie per eludere eventuali indagini delle forze dell’ordine. Queste utenze erano fornite ai 'clienti' con l'ammonimento di non utilizzare nei colloqui i nomi di battesimo, per evitare di essere identificati se si fosse stati intercettati. Parte della droga spacciata proveniva da Parma, tramite un pregiudicato foggiano residente in quella città. Uno dei principali indagati è il pregiudicato Giovanni Mastropasqua, già coinvolto in vicende di droga, il quale avrebbe spacciato insieme alla moglie Antonietta Consales e ad un ragazzo di 15
anni, già arrestato in flagranza il 13 ottobre 2009. Nel corso delle indagini la polizia ha arrestato cinque spacciatori, sequestrando un chilogrammo di droga tra cocaina, eroina, hascisc e marijuana.
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