Detenuto colpisce il direttore del carcere e il vicecomandante della polizia penitenziaria
Aggressione nel carcere di Parma. Il direttore dell’istituto è stato colpito con un calcio mentre il vice comandante della Polizia penitenziaria, ferito al mento, è stato portato in ospedale per le medicazioni del caso.
Protagonista della vicenda è un detenuto, O.U. di 39 anni, sottoposto al regime del 41 bis che, nei giorni scorsi, aveva già colpito 6 agenti della polizia penitenziaria e il medico della struttura.
L'aggressione - spiegano in due note distinte Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sindacato autonomo polizia penitenziaria, e quello della Uilpa Penitenziari, Eugenio Sarno - è avvenuta durante il consiglio di disciplina convocato per determinare la sanzione disciplinare da infliggere all’uomo a seguito delle intemperanze e delle violenze di cui si era reso protagonista il 6 aprile. La richiesta di immediato trasferimento del detenuto ad altra sede formulata dopo i fatti della scorsa settimana - spiega la Uilpa - era stata rigettata dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.
Unanime la condanna del gesto da parte dei due sindacati. «Al vice comandante e al direttore di Parma - dichiara Sarno - giungano i sensi della nostra sincera e viva solidarietà. Sarebbe ora che al Ministero della Giustizia attivassero un vero tavolo di confronto sulle tante criticità che affogano il sistema penitenziario nel mare dell’inefficienza, dell’ inciviltà e dell’illegalità».
Quello di oggi, sottolinea invece Durante, «è l’ennesimo grave episodio che subiscono gli operatori penitenziari nel carcere di Parma e in Emilia-Romagna, la regione che registra i maggiori eventi critici. In Italia in media si registrano circa 200 eventi critici al giorno, nei 204 istituti esistenti. In Emilia-Romagna il sovraffollamento continua ad essere elevato. Infatti, ci sono circa 2mila detenuti in più rispetto ai posti previsti e mancano 650 agenti. A Parma - conclude - ne mancano 170».
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