COSA DICE LA LEGGE - Quando si parla di “legge 133” si fa riferimento a tutta una serie di nuove misure che, fra le altre, interessano anche l'università. La legge 133 del 6 agosto 2008 è infatti la conversione in legge di un decreto (n.112 del 25 giugno 2008) che reca “disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” e che non è quindi incentrato solo sul mondo dell'istruzione.
Ecco alcune delle novità più importanti in ambito universitario:
TAGLI- La legge prevede il taglio di 1.441,5 milioni di euro al fondo di finanziamento ordinario (FFO) nel quinquennio 2009/2013.
BLOCCO DEL TURN-OVER - al di sotto del 20% fino al 2011: questo significa che ci sarà una nuova assunzione del personale universitario ogni dieci posti liberati.
LE UNIVERSITA' POSSONO TRASFORMARSI IN FONDAZIONI PRIVATE – A decidere la trasformazione è il Senato accademico a maggioranza assoluta (50%+1): la decisione deve essere approvata con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. L'università diventerà fondazione dal 1 gennaio dell'anno successivo a quello di adozione della delibera. Le fondazioni, si dice nel testo di legge, hanno autonomia gestionale, organizzativa e contabile, ma non sono enti commerciali e non è ammessa in ogni caso la distribuzione di utili. In sostanza, nessuno si può arricchire: se ci sono dei soldi in più, vanno destinati alle attività universitarie.
RAPPORTO ALUNNI DOCENTI – Il comma 1 dell'articolo 64 della legge prevede dall'anno scolastico 2009/2010 che siano adottati provvedimenti e misure volte ad incrementare di un punto il rapporto alunni/docente, da realizzare comunque entro l'anno scolastico 2011/2012.
ORGANICI – Il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (Ata) dovrà subire una riduzione complessiva nel triennio 2009-2011 del 17% della consistenza numerica della dotazione organica determinata per l'anno scolastico 2007-2008.
PROGRAMMI –Nelle scuole si prevede la stesura entro dodici mesi dall'entrata in vigore del decreto l'adozione di uno o più regolamenti basati sui criteri di razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso, per una maggiore flessibilità nell'impiego dei docenti, la ridefinizione dei curricoli vigenti nei diversi ordini di scuola anche attraverso la razionalizzazione dei piani di studio e dei relativi quadri orari, revisione dei criteri vigenti in materia di formazione delle classi e altri.
Per leggere il testo integrale della legge clicca qui
"Grazie a Camilla. Dateci un po' di tempo e cercheremo di chiarire anche questo aspetto. P.S. - Abbiamo scoperto con orgoglio che siamo fra i pochissimi siti ad avere ...
inviato da gazzettadiparma.it il 30/10/2008 alle 09:29
salve, parlo come studentessa universitaria. DAto che avete modificato l'articolo si potrebbe anche cambiare il fatto che la 133 prevede solo i primi tre punti e magari gli altri ...
inviato da camilla lucchetti il 29/10/2008 alle 21:49
la scuola in italia è come l'alluvione e perciò bisogna riportarla entro i suoi argini così si potrà controllarla e sfruttarla appieno per il bene ditutti e della nostra povera ...
PERFETTO, avanti così, distruggiamo la scuola pubblica, l'univerisità e poi cosa andremo ancora a distruggere???? La sanità???? Le pensioni per gli anziani???? Penso che sia ...
Non vedo la "brutalità" di questo decreto.
Anzichè essere contenti che vengono liberate risorse da reinvestire nell'università a seguito della eliminazione di corsi ...
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