Alex Botti
I fratelli Superchi, Francesco ed Alberto, cornigliesi doc, sono tornati dall’America al loro paese d’origine per passare le vacanze natalizie e i primi giorni del 2012. Sono tornati a Vesta d’Agna da dove sono partiti ormai più di 4 anni fa per trasferirsi a lavorare in America.
L’ultimo a partire è stato Francesco, che si è trasferito nel 2007, all’età di 29 anni. Prima di partire a Parma gestiva 3 locali, fra cui il Gavanasa dove hanno lavorato molti giovani cornigliesi.
«In quel periodo non mi sentivo più a mio agio nella realtà parmigiana, era un mondo che non mi rispecchiava e mi sentivo schiavo di una routine che non mi gratificava più».
Cosi motiva la sua scelta di partire: «Dopo un'analisi di coscienza e i tanti consigli di chi viaggiava molto mi sono detto perché no?, e ho deciso di raggiungere mio fratello». Alberto infatti lavorava in America già da quasi un anno. «Sono partito all’avventura, con l’obbiettivo di restare un annetto e vedere cosa ne potesse saltar fuori. All’inizio mi sono arrangiato con vari lavoretti saltuari, anche perché ci sono voluti circa 9 mesi per destreggiarmi bene con la lingua».
Quindi ha trovato lavoro come brand manager di una nota marca italiana di liquori ed ha iniziato ad affermarsi nel settore. Ora lavora in un grande ufficio marketing di brand italiani, ossia grosse aziende che si affacciano e lavorano sul mercato americano tramite loro.
«Il bello di New York – spiega – è che ha un potenziale enorme, sta a te rimboccarti le maniche e darti da fare. Se uno ha voglia di lavorare ha sicuramente la possibilità di avere successo, anche perché c’è spazio per tutti».
Appena arrivato in America nel 2007 per Francesco non è stato subito amore a prima vista: «È un mondo completamente diverso, e l’amore è scoppiato dopo un po di tempo, ossia quando ho iniziato ad abituarmi e a capire le logiche. All’inizio mi mancava qualsiasi cosa della nostra terra, ma ora è l’opposto, mi spaventerebbe fare il percorso inverso».
Nonostante le difficoltà iniziali è una scelta di cui va fiero e che lo rende molto soddisfatto, soprattutto per i traguardi che è riuscito a raggiungere.
«È una scelta che consiglio a tutti quelli che ne hanno il desiderio e la possibilità».
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