03/11/2010 -

Strajè-Stranieri


Stranieri di seconda generazione Il vero ostacolo è la burocrazia

Roberta Vinci

Nascono, crescono e parlano i dialetti delle regioni italiane, ma non sono considerati tali.
Sono i figli di immigrati, quelli di seconda generazione. Per loro nasce, anche a Parma, l’Anolf giovani di seconda generazione. L’associazione nazionale Oltre Le Frontiere, promossa dalla Cisl, nasce più di vent'anni fa per aiutare gli immigrati a inserirsi nel nostro Paese.
Ma i loro figli, nati e cresciuti in Italia, hanno gli stessi diritti dei cittadini italiani? Non proprio. L’Anolf giovani si occupa di loro, ragazzi under trenta che non vogliono essere considerati stranieri nella loro terra d’origine; costretti una volta compiuti i quattordici anni a richiedere il permesso di soggiorno, poiché devono staccarsi «burocraticamente» dalla famiglia.
Realizzando che il loro «essere italiani» era solo un illusione. Sono circa quindicimila i giovani associati tra i vari territori. Uno degli obiettivi principali che l’associazione si prefigge è quello di raggiungere un accordo con lo Stato, una modifica del Testo Unico, sull'acquisizione della cittadinanza per i giovani di seconda generazione. Il problema è legato a una legge sulla cittadinanza, basata sul principio dello «jus sanguinis», che permette al nascituro di acquisire la cittadinanza solo se uno dei genitori è italiano.
«Il fatto di esser nato e cresciuto in Italia, aver frequentato le scuole di ogni ordine e grado non è requisito sufficiente per essere riconosciuto italiano; - spiega Maruan Oussaifi, presidente nazionale Anolf Giovani -; bisogna aspettare i diciotto anni per poter fare richiesta di cittadinanza e si ha tempo fino a un giorno prima del compimento del diciannovesimo anno d’età».
Ma non basta. Requisito fondamentale per poterla ottenere, è dimostrare di aver risieduto continuativamente in Italia. «Noi vorremmo riformare quella legge introducendo il principio dello "jus soli" - aggiunge Maruan - cioè permettere l’acquisizione della cittadinanza secondo dei presupposti più accettabili: la residenza della famiglia da almeno cinque anni in Italia, la regolarità dei permessi di soggiorno e la correttezza penale».
«Un altro obiettivo - continua Maruan - è rivolgere la campagna a livello regionale. Senza la cittadinanza italiana si ha difficoltà ad accedere agli ordini professionali; non puoi fare il servizio civile, strumento formativo sociale di grande importanza; non puoi votare e si hanno limiti di spostamento negli altri Paesi, dati i tempi lunghi d’attesa dei rinnovi».
«Uno studente non può andare in gita con i suoi compagni, poiché il documento che ottiene dopo i quattordici anni non è valido per l’espatrio - racconta Anastasio Moothen, responsabile provinciale Anolf Giovani Parma -; anche nel tempo che intercorre tra il rinnovo di un permesso e l’altro siamo costretti a girare con una ricevuta postale in tasca che ci qualifica "in regola", ma non ci permette di uscire dall’Italia. Ho ricevuto il mio permesso di soggiorno quasi due anni dopo il rilascio».
Quando poi il percorso di studi è terminato, anche il lavoro diventa un problema: «Hai sempre un nome e cognome straniero e sei legato a un pezzo di carta».
 










Guardali tutti
Inserisci il tuo commento

Lancillotto, perchè utilizzare il nome di un personaggio storico invece del tuo? come ha detto Maruan, è inutile nascondersi dietro nomignoli inutili. Mi presento. Sono ...
inviato da Anastasio Moothen il 11/11/2010 alle 17:00
Gentile Lancillotto, anzitutto è buona educazione presentarsi con nome e cognome senza nascondersi dietro nomignoli alquanto aberranti. Se la Gazzetta ha deciso di cancellare i ...
inviato da Maruan Oussaifi il 11/11/2010 alle 11:14
Scrivo con la speranza che la Gazzetta, come ha già fatto, eviti di pubblicare un mio post. Cari amici lettori, state attenti a cosa si può nascondere dietro queste cose che, ...
inviato da Lancillotto il 05/11/2010 alle 10:51

Guardali tutti
Inserisci il tuo commento



Dalla homepage


Parma

Oggi sulla Gazzetta di Parma

I titoli principali del nostro quotidiano

Il piatto forte

"Chef all'Opera": il Parmigiano Reggiano va in scena

Quattro chef stellati porteranno sul palco del Teatro Valli di Reggio Emilia uno show-cooking dedicato al Parmigiano Reggiano e ai prodotti tipici.

La Vasca

Modella per gioco - Giada Nenzioni

Dorme con il suo gatto ed è una stakanovista della palestra

La Vasca

BERE - MANGIARE - BALLARE

Gli appuntamenti nei locali di Parma e provincia 

Parma

Le mamme e i papà (in fondo) lo sanno: l'anti-manuale di Alessandro Volta

Videointervista al pediatra e neonatologo parmigiano che ha scritto "Crescere un figlio", edito da Mondadori. E che parla dei bimbi come migliori dispensatori di consigli per i loro genitori, della paure sane, del ruolo dei papà. E anche della "ciacola-terapia"

 Apri l'articolo e guarda la videointervista

Gazzettascuola

La più bella della scuola - Giulia Camera sempre in testa. E Giulia Guasti sale al quinto posto

Mara e Lucia del Marconi restano alle spalle della capolista dell'Ipsia. Quarta Maria Giulia.

  Vota qui -  Si può votare fino al 30 maggio

Fotografia

Fotoracconti
Leggero come una nube

 Brevi racconti incastonati in immagini suggestive, di Luigi Alfieri con fotografie di Pierluigi Orler.

Spettacoli

Il Cinefilo a Cannes: tweet-diario dal Festival

Commenti, video e foto dalla Croisette per raccontare la 66esima edizione del Festival della Costa Azzurra: cronaca in 140 caratteri

Quartieri-Frazioni

Dillo in tv: la voce dei cittadini

Dal lunedì al venerdì prima dei Tg: parmigiani protagonisti nelle strade di Parma
 

Per visualizzare questo contenuto devi abilitare Javascript o scaricare la versione più recente di Flash Player.
Download Flash Player





Per la tua pubblicità