Influenza, iniziato il contagio: isolato il virus a Parma
Complici le feste natalizie e i cenoni - occasioni propizie alla circolazione dei virus - stiamo entrando nella fase crescente del contagio dell'influenza stagionale. I dati dell'Emilia-Romagna, nella settimana fra il 19 e il 25 dicembre, registrano due malati ogni mille abitanti (il picco abitualmente oscilla fra i 6 e i 9), in linea con la maggioranza delle regioni italiane, ma sotto Campania, Piemonte e Sardegna, finora le regioni più colpite.
Le previsioni nazionali danno 140 mila italiani a letto per Capodanno, e sono già 84 mila quelli colpiti da virus influenzali o para-influenzali. «Compilo in media 5-6 certificati di malattia al giorno», conferma Bruno Agnetti, medico di famiglia dell'ambulatorio «San Moderanno» di via Trieste.
Ancora tempo per vaccinarsi
«D'ora in avanti, la curva del contagio è destinata ad aumentare progressivamente fino a fine gennaio - spiega Bianca Borrini, responsabile malattie infettive del Dipartimento di Sanità pubblica dell'Ausl - Comunque continua la campagna di prevenzione e c'è tempo ancora tutto gennaio per vaccinarsi».
I 12 medici-sentinella del territorio di Parma e provincia (incaricati di monitorare il contagio, eseguire i tamponi di rilevamento e riportare i dati all'Ausl) hanno inviato finora qualche decina di campioni da analizzare al Dipartimento di sanità pubblica dell'Università di Parma.
Il virus isolato all'università
«Il virus che circola quest'anno, come ampiamente previsto, è l'AH3N2 - spiega Maria Luisa Tanzi, direttrice del Dipartimento, che è uno dei due laboratori regionali (l'altro è la Microbiologia del Sant'Orsola) per la sorveglianza dei virus influenzali - Fa parte della grande ‘famiglia’ dei virus A, che colpiscono non solo l'uomo, e sopravvivono perchè trovano il loro habitat naturale nel mondo animale. Il sottotipo di questa influenza stagionale però non è l'H1N1, circolato nei due anni passati e responsabile della pandemia, contro il quale ci siamo ‘corazzati’ con molti anticorpi. Il virus finora ha colpito soprattutto bambini in età scolare e pre-scolare».
Poco colpiti gli anziani
Un dato confermato anche dalla rete regionale di sorveglianza epidemiologica, che vede più colpita la fascia fino ai quattro anni di età (7,85 casi ogni mille assistiti), seguita dalla fascia 5-14 anni (4,81). I più «refrattari» al virus sono gli ultrasessantacinquenni (0,53 contagiati ogni mille), che sono anche i più propensi alla vaccinazione. «Pochi malati per ora fra i miei pazienti. Sarà forse perchè ne ho vaccinati ben 400», conferma ad esempio il medico di base Matteo Curti.
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