Protesi al seno: mai usate al Maggiore quelle "incriminate"
Monica Tiezzi
La buona notizia è che le protesi per il seno «scadenti» dell'aziende francese Pip (con silicone industriale, e a maggior rischio di rottura) non sono mai state utilizzate all'ospedale Maggiore. «Abbiamo impiantato fra il 2001 e il 2002 sei protesi mammarie Pip, ma di un tipo diverso da quelle ‘incriminate’: con idrogel e non con silicone», spiega il direttore dell'Azienda ospedaliero-universitaria Leonida Gruisendi.
La cattiva è che - indipendentemente dalla marca - una percentuale anche non irrilevante di protesi può causare problemi che, nella peggiore delle ipotesi, ne impongono la rimozione. Come sintetizza il direttore della Chirurgia plastica e Centro ustioni del Maggiore, Edoardo Caleffi, «la mastoplastica è un intervento da non prendere sottogamba. Le complicanze ci possono essere, e in alcuni casi anche significative». (...) Il consiglio di Caleffi? «Affidarsi a chirurghi competenti e professionali in strutture adeguate, e diffidare di chi propone ‘sconti’. (...) ».
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