L'Ausl: antibiotici, no all'uso fai da te
Continua in tutta la provincia di Parma la campagna di comunicazione promossa dalle Aziende Usl di Parma e Modena in collaborazione con l’Agenzia sanitaria regionale, per promuovere l'uso corretto degli antibiotici.
Gli antibiotici sono farmaci estremamente importanti per curare molte infezioni, ma che possono diventare un problema se usati a sproposito. Per questo, lo slogan scelto per la campagna, «Antibiotici: soluzione o problema?», vuole sottolineare il fatto che questi farmaci sono anzitutto una soluzione, ma possono perdere il loro potere e favorire diffusione di batteri resistenti se usati in modo improprio. Messaggio che va sottolineato in questo periodo caratterizzato dalla diffusione dell’influenza stagionale, situazione che spesso induce all’abuso di antibiotici.
In caso di influenza, raffreddore o altre infezioni dovute a virus, l'antibiotico non è efficace perché funziona solo contro i batteri e non contro i virus. Va ricordato che la ricerca fatica a scoprire nuovi antibiotici che possano rimpiazzare i vecchi, e che quindi è estremamente importante preservare l’efficacia di quelli attualmente disponibili.
«L’obiettivo principale è la sensibilizzazione culturale della popolazione su quando sia utile o meno assumere antibiotici: l’Italia infatti è il terzo paese in Europa per consumo di questi farmaci (ne consumiamo circa il doppio rispetto a Germania e Olanda) per ragioni che sono appunto culturali e non legate a motivi clinici», spiega Giulio Formoso, epidemiologo, coordinatore della campagna informativa. «E sebbene la regione Emilia-Romagna e la provincia di Parma abbiano un consumo inferiore alla media nazionale, ci sono ampi margini di miglioramento. Altre campagne informative in corso in altri paesi hanno infatti mostrato di poter determinare una riduzione del consumo di questi farmaci».
Ma qual è l'atteggiamento dei parmensi verso gli antibiotici? Quali sono le errate convinzioni che portano a un uso scorretto? Un'indagine commissionata a Swg di Trieste, nota azienda che realizza ricerche su tutto il territorio nazionale, ha rilevato che nelle provincia di Parma il 52% della popolazione ritiene che gli antibiotici sia meglio usarli in ogni caso perché servono comunque ad accelerare la guarigione; il 26% ritiene che gli antibiotici siano efficaci contro raffreddore e influenza; e il 25% non sa che l'uso eccessivo degli antibiotici contribuisce alla crescita di batteri resistenti. Queste convinzioni possono favorire un uso «fai da te» di questi farmaci e una richiesta inappropriata per ottenerli attraverso prescrizione medica. L'obiettivo della campagna informativa che si propone è di ridurre queste convinzioni e di ridurre il consumo inappropriato di antibiotici. Ulteriori informazioni sulla campagna di comunicazione sono disponibili sul sito internet www.ceveas.it/antibiotici.
Per quanto riguarda gli strumenti della campagna, sono state realizzate locandine e brochure da esporre negli ambulatori, nelle sale di attesa e nelle farmacie, quindi con una possibile intermediazione dei professionisti sanitari. Uno dei punti di forza della campagna è infatti costituito dalla collaborazione attiva dei medici di medicina generale, pediatri e farmacisti che hanno un ruolo strategico nel trasferire i messaggi alla popolazione: il loro coinvolgimento può risultare molto importante non solo nella prescrizione degli antibiotici, ma anche nella sensibilizzazione dei cittadini al loro uso corretto. Sono inoltre stati prodotti anche uno spot video, uno spot radio, banner per pagine web e inserzioni da utilizzare su mass media quali TV, radio e quotidiani locali.
La campagna è finanziata attraverso un bando dell'Agenzia italiana del farmaco per la ricerca indipendente sui farmaci: è uno dei 38 progetti selezionati da esperti internazionali su 302 proposte. Il protocollo è stato pubblicato sulla rivista scientifica BMC Public Health ed è liberamente accessibile su internet (http://www.biomedcentral.com/1471-2458/11/816/).
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