Giulia Viviani
Regalare un fiore alla mamma per la sua festa può avere una doppia valenza, se il fiore in questione è l’azalea dell’Airc.
Domenica, come ogni anno, i volontari dell’Associazione italiana ricerca sul cancro saranno in tutte le piazza italiane per distribuire, a fronte di un contributo associativo di 15 euro, le piante fiorite, regalo perfetto per la Festa della mamma.
Anche a Parma e provincia, gli oltre 80 volontari dell’associazione si divideranno tra i vari banchetti, pronti non solo a consegnare le azalee ma anche a dare informazioni sull’associazione e sulle buone pratiche per la prevenzione dei tumori.
«L’occasione è doppia - spiega la consigliera provinciale Benedetta Borrini - : fare un regalo sicuramente gradito e soprattutto investire in un futuro di salute. Per noi è anche un’importante opportunità per parlare con le persone, fare informazione, spiegare quali sono gli stili di vita che aiutano a prevenire i tumori, rimarcare l’importanza di fare attenzione ad ogni piccolo segnale».
A tal proposito, insieme alla pianta quest’anno sarà distribuita una pubblicazione tutta al femminile, dal titolo «Donne per le donne», al cui interno si possono trovare le storie di grandi scienziate del passato che hanno portato avanti la ricerca, ma anche le storie di alcune ricercatrici attualmente sostenute dall’Airc.
Tutto questo a dimostrazione della grande vitalità femminile nella scienza.
La battaglia contro il cancro però si può vincere solo unendo le forze, ed in particolare diffondendo una cultura della prevenzione, per questo nel libretto è riportata una lista dettagliata di tutti i sintomi da non sottovalutare.
Fra questi: la perdita di peso immotivata, il gonfiore addominale, le alterazioni della pelle, della forma del seno, i linfonodi ingrossati, il dolore, la febbre persistente. In poche parole, serve ascoltare e guardare il proprio corpo, e nel caso di un dubbio, rivolgersi al medico: «Vigilare sul proprio stato di salute, conoscere il proprio corpo, sono i primi mezzi che abbiamo per tenere d’occhio la situazione. Una diagnosi precoce, si sa, è un primo passo verso la guarigione», aggiunge Benedetta Borrini.
A Parma i banchetti dove trovare le azalee della ricerca saranno in piazzale Barezzi, accanto al Teatro Regio, e in via D’Azeglio, sotto i portici dell’Ospedale Vecchio.
In provincia si potranno trovare a Bardi (domani), Busseto, Collecchio, Colorno, Fidenza, Fidenza Village, Langhirano, Monticelli, Sala Baganza, Salsomaggiore (domani), Scurano, Soragna, Sorbolo, S. Michele Tiorre, e Traversetolo.
«La provincia di Parma è sempre tra le più attive in Emilia Romagna. Ogni anno le azalee finiscono entro la mattinata. Il nostro obiettivo è di superare la quota di piantine distribuite dello scorso anno, passare cioè dalle 7.100, alle 7.400. In questo modo doneremmo alla ricerca oltre centomila euro».
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